
"Esami di moto: è tempo di cambiare marcia anche sulla parità". È il titolo di un'interrogazione, a firma dei deputati Sara Beretta Piccoli e Massimo Mobiglia (Verdi liberali) all'indirizzo del Consiglio di Stato, in cui si chiede di formare e assumere esaminatrici donne per gli esami pratici di guida motociclista. Questo al fine di offrire "maggiore equilibrio e libertà di scelta" alle candidate donne.
Solo esaminatori uomini
Negli esami pratici di guida per la categoria A, quelli che abilitano alla conduzione delle motociclette, la normativa attuale prevede che l’esaminatore salga come passeggero sulla stessa moto del candidato, ricordano i due deputati. Una procedura necessaria per valutare da vicino le capacità di guida, ma che comporta inevitabilmente un contatto fisico ravvicinato e prolungato. Dalle informazioni raccolte dai due deputati risulta che attualmente "gli esaminatori attivi per questo tipo di esami sono esclusivamente uomini, mentre tra le persone che sostengono l’esame vi è una quota crescente di donne".
Imbarazzo e disagio
Secondo i Verdi Liberali, questa situazione può però risultare inadeguata. "Diverse segnalazioni riportano infatti un disagio da parte di candidate donne nel dover affrontare un esame in condizioni di stretta prossimità fisica con un esaminatore uomo, senza la possibilità di richiedere una figura femminile, senza contare un’eventuale problematica legata alla differenza di peso tra pilota ed esaminatore". Ecco perché Beretta Piccoli e Mobiglia chiedono se l'Amministrazione cantonale compente intenda garantire una maggiore rappresentanza femminile tra gli esaminatori, almeno per le prove pratiche di guida, e introdurre la possibilità di scelta di una esaminatrice, qualora la candidata lo desideri.
Le domande al Governo
1. È a conoscenza il Consiglio di Stato della situazione descritta, ossia che attualmente non vi sono esaminatrici donne per gli esami pratici di categoria A che richiedono la presenza dell’esaminatore come passeggero?
2. Non ritiene il Consiglio di Stato che questa situazione possa generare disagio o imbarazzo, in particolare per le candidate donne, e rappresentare un limite al principio di parità di trattamento?
3. Il Consiglio di Stato intende promuovere la formazione e l’assunzione di esaminatrici donne per gli esami pratici di guida motociclistica, al fine di offrire maggiore equilibrio e libertà di scelta?
4. È previsto, o potrebbe essere introdotto, un meccanismo di richiesta facoltativa di un’esaminatrice donna da parte delle candidate che lo desiderano, nel rispetto della pianificazione logistica e delle risorse disponibili?
5. Quali misure concrete il Consiglio di Stato intende adottare per garantire una rappresentanza equilibrata di genere all’interno dell’Ufficio della circolazione e delle navigazioni, in particolare nei ruoli di contatto diretto con il pubblico e nei processi di valutazione pratica?

