
Nella giornata di ieri il capo dell'Esercito svizzero Philippe Rebord si è scusato per le spese eccessive sostenute dai vertici militari (vedi articoli suggeriti). In un'intervista rilasciata oggi alla trasmissione "Samstagsrundschau" della radio svizzerotedesca SRF ha ammesso "errori morali".
"Dal punto di vista penale e disciplinare non ci si può rimproverare nulla, ma da quello morale sì", ha affermato. Nel mirino della critica, come ricorderete, erano finite diverse 'spese allegre' dei vertici militari, come cene di gala e voli in elicottero per mogli e fidanzate degli ufficiali.
Le scuse di Rebord non hanno tuttavia convinto il presidente del PPD ticinese Fiorenzo Dadò: "Errori morali? Ma per favore, almeno non ditelo neppure - ha tuonato ieri su Facebook - Poi ci si lamenta se la popolazione non crede più nell’Esercito".
"Questi si portano in giro le morose a fare un giretto panoramico con il Super Puma (eccetera eccetera) e la liquidano come se nulla fosse. Siamo davvero messi molto male".
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