
La decisione comunicata ieri dal Governo di avere un unico delegato per le relazioni esterne del Cantone Ticino - sia per i rapporti con Berna che con gli altri paesi - divide i politici. Finora tale figura era rappresentata da un tandem composto da Francesco Quattrini (che cura le relazioni con i paesi esteri, in primis l’Italia) e Jörg De Bernardi, ambasciatore ticinese a Berna. Dopo la nomina di quest’ultimo a vice-cancellerie della Confederazione, il Governo ticinese ha ritenuto di riorganizzare diversamente la sua diplomazia, optando per la nomina di un unico delegato, carica che verrà assunta ad interim da Quattrini.
Per il presidente dell’Esecutivo cantonale Paolo Beltraminelli, interpellato da La Regione, le attività di De Bernardi e Quattrini hanno dei punti in comune e può essere proficuo presentarsi all’esterno con una sola figura. Inoltre, passare da due delegati all’80% ad uno a tempo pieno, porta anche risparmi allo Stato. “La decisione è stata presa per migliorare l’efficacia dal lavoro e risparmiare non fa certo male” ha commentato al giornale sopracenerino.
La decisione viene salutata positivamente dalla vicepresidente della Deputazione ticinese alle Camere federali Roberta Pantani, il cui partito, la Lega, auspicava la fusione delle due cariche. Meno soddisfatto, invece, il suo collega Marco Romano (PPD) che su Facebook ha criticato la scelta del Consiglio di Stato: “Un potenziale errore del Governo. A Berna bisogna presenziare fisicamente, non servono solo funzionari a Bellinzona”.
Ma i più delusi sono i deputati che hanno sottoscritto una mozione interpartitica, inoltrata due settimane fa, con la quale si chiedeva di mantenere le figure dei due delegati, per essere presenti sia a Nord che a Sud. “Sono sorpreso” commenta il primo firmatario Nicola Pini (PLR), sempre a La Regione. “Spero che la decisione non sia stata presa con leggerezza, dato che l’atto parlamentare chiedeva di andare in un’altra direzione. Ora aspettiamo la risposta del Governo alla mozione”.
Beltraminelli dal canto suo ha già annunciato che non ci sarà nessun dietrofront e che il bando di concorso per quest’unica figura verrà pubblicata nelle prossime settimane.
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