
Doppia brutta sorpresa per le diverse centinaia di persone che hanno partecipato al concorso indetto dalla SUPSI per la ricerca di un "segretario/segretaria di direzione".
Negli scorsi giorni i candidati scartati hanno ricevuto dal Servizio risorse umane della SUPSI una mail di risposta negativa:
"Gentile candidata/o, con la presente desideriamo ringraziarla sentitamente per l’invio della sua candidatura per il bando di concorso “Segretario/Segretaria di Direzione” che ha preso tutta la nostra attenzione e per l’interesse dimostrato nei confronti della nostra Istituzione. Siamo tuttavia spiacenti di doverle comunicarle che per questa posizione la scelta è caduta su di un'altra/o candidata/o. Il processo di esame delle candidature pervenute ha richiesto molto tempo, ci scusiamo pertanto per il lungo tempo d’attesa nel darle riscontro. Considerata la validità del suo percorso, le formuliamo i nostri migliori auguri per il suo futuro personale e professionale."
Peccato che insieme alla mail, uguale per tutti i candidati scartati, siano stati inviati pure tutti gli indirizzi delle altre persone (più di 500!) che avevano partecipato al concorso.
In molti hanno quindi espresso rimostranze, lamentadosi per la violazione della privacy, anche perché in calce al messaggio figurava, quasi paradossalmente, la dicitura: "Questa e-mail contiene informazioni riservate e confidenziali."
Invece tutti gli oltre 500 candidati hanno potuto vedere chi sono stati i loro concorrenti per la posizione di "segretario/segretaria di direzione".
Certamente si tratta di una svista, cose che capitano anche nelle migliori famiglie. La SUPSI ha quindi voluto scusarsi per il disguido, parlando di "errore nell'impostazione della mail".
L'istituto sta ora contattando tutte le persone coinvolte per chiedere loro scusa personalmente.
Infine la SUPSI fa sapere, per chi dubitasse della trasparenza del concorso, che il posto è stato assegnato a una ticinese che si trovava in disoccupazione.
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