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Ticino
ErreDiPi scende in piazza a Lugano e a Bellinzona contro il taglio delle pensioni
© Foto ErreDiPi
© Foto ErreDiPi
L'azione vuole esprimere il malcontento sul taglio delle pensioni dei dipendenti cantonali, i quali si danno appuntamento per le 17:30 in Piazza Governo a Bellinzona per un'azione organizzata.

Una torta per dimostrare il proprio malcontento. Questa la performance artistica di ErreDiPi, la Rete in Difesa delle Pensioni che si sta svolgendo a Lugano presso il piazzale del Liceo Lugano 1. La motivazione è nota: lottare contro il taglio delle rendite pensionistiche dei dipendenti dello Stato. "Nel 2012 il Parlamento ha scelto un finanziamento parziale della cassa pensione. Potevano fare altrimenti", spiega a Ticinonews Enrico Quaresmini, il portavoce di ErreDiPi. "Il Consiglio di Stato ha detto che così facendo ha risparmiato circa 2 miliardi di franchi. Noi chiediamo ai granconsiglieri di onorare gli impegni presi visto che si sono assunti l'onere di garantire le prestazioni".

Tra Lugano e Bellinzona

Sono due le azioni previste oggi. Alle 12:30 infatti, informa ErreDiPi, si è tenuta una performance dedicata ai tagli che la scuola e i suoi dipendenti hanno subìto per anni. Il portavoce della Rete, Enrico Quaresmini, ha spiegato ai microfoni di Ticinonews, che vi sarà una "torta" di libri che diventerà sempre più piccola fino a mostrare una frase sul loro malcontento. Alle 17:30, invece, vi sarà un'azione organizzata a Bellinzona in Piazza Governo.

La procedura disciplinare

Negli ultimi giorni, ErrediPi ha contestato la decisione del Consiglio di Stato di aver messo sotto inchiesta disciplinare due insegnanti attivi nella Rete in Difesa delle Pensioni. Le accuse mosse verso i due docenti è di aver utilizzato l’indirizzario di posta elettronica dell’amministrazione cantonale per "aver inviato informazioni relative alle attività messe in campo contro il draconiano taglio alle rendite pensionistiche degli affiliati all’IPCT". Un'accusa respinta dalla Rete che ha definito l'imputazione come "un atto palesemente intimidatorio".

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