
Non si è fatta attendere la reazione politica all'elezione di tre membri della Rete per la difesa delle pensioni (ErreDiPi) all'interno del Consiglio di Amministrazione dell'Istituto di previdenza del Canton Ticino (Ipct). Oggi sono infatti arrivate le prese di posizione di Udc e Lega dei Ticinesi.
"Passi finalmente dalle parole ai fatti"
"Dalla grida dalla piazza alla responsabilità di assumersi il compito di trovare delle soluzioni", scrivono i democentristi, spiegando che "ErreDiPi ha ora la maggioranza dei rappresentanti degli assicurati nel CdA di Ipct e deve "finalmente passare dalle parole ai fatti".
"Il chiasso mediatico non tocca le corde dei dipendenti pubblici"
Continuando a commentare l'elezione di ieri, l'Udc afferma che "dei 17mila affiliati all'Ipct, solo 5mila hanno espresso il loro voto per l'elezione del Consiglio d'Amministrazione, a conferma che tutto il chiasso mediatico orchestrato nelle piazze da ErreDiPi, la succursale del Movimento per il Socialismo (MpS), non tocca le corde nemmeno dei dipendenti pubblici".
"Dovranno assumersi la responsabilità di risanare la cassa pensione dello Stato"
Con l'elezione all'interno del CdA dell'Istituto di previdenza del Canton Ticino, "ErreDiPi -e di conseguenza l'MpS- non potranno più dare la colpa agli altri partiti per la situazione in cui versa la cassa pensione dello Stato", continuano i democentristi. "Ma dovranno assumersi la responsabilità di risanare la cassa pensione dello Stato, di garantirne gli impegni con gli assicurati, o in alternativa, metterci la faccia e ammettere finalmente, che non si può più continuare a garantire simili privilegi ai dipendenti pubblici con i soldi dei contribuenti".
"Il tema delle casse pensioni non è molto sentito tra gli assicurati"
La partecipazione all'elezione dei rappresentanti all'interno del Consiglio di Amministrazione dell'Ipct è un tema toccato anche dalla Lega dei Ticinesi. "Il fatto che solo il 29% degli aventi diritto abbia votato dimostra che il tema delle misure di compensazione non è, in realtà, molto sentito nemmeno tra gli assicurati, se non da una minoranza rumorosa", scrive il Movimento di via Monte Boglia.
Lega e Udc in coro: "Votate no il 9 giugno"
Entrambi i partiti, infine, invitano i ticinesi a respingere le misure di compensazione per le rendite pensionistiche versare all'Istituto di previdenza del Canton Ticino, tema -ricordiamo- che sarà oggetto delle votazioni del prossimo 9 giugno. L'Udc invita a respingere l'oggetto "affinché il CdA dell'Ipct sia finalmente obbligato a presentare un progetto di risanamento della cassa pensione dello Stato, che ha un manco di copertura di circa 3 miliardi di franchi, evitando ancora una volta di chiamare alla cassa i contribuenti ticinesi, che nel 2012 hanno già dovuto sborsare quasi 500 milioni di franchi. In alternativa, ossia se le misure venissero accolte, si rimanderà ancora una volta questo importante compito in modo del tutto irresponsabile". La Lega dei Ticinesi, dal canto suo, invita a respingere l'oggetto perché "una simile composizione del CdA è la garanzia che, se le misure di compensazione dovessero venire approvate dai ticinesi, in pochi anni ai contribuenti verrà nuovamente chiesto i iniettare ulteriori centinaia di milioni nella cassa pensioni dello Stato".

