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Ticino
Eros Mellini: 'Ho perso perché sono sincero'
Redazione
13 anni fa
L'ex consigliere comunale risponde a Walder. Gli scoccia essere battuto da Galeazzi e dice"brava" a Raide Bassi

Peter Walder, presidente dell'UDC luganese ha dichiarato al nostro portale (clicca qui  per leggere le dichiarazioni) di essere "esterrefatto" per il risultato di Raide Bassi, la quale ha ottenuto in seggio in consiglio comunale a scapito di personalità ben più note tra le fila dei democentristi quali Eros Mellini.Ecco quindi che proprio Eros Mellini ci tiene a precisare quanto segue: "Un grande brava a Raide Bassi! Innanzitutto, anche per rimettere il campanile al centro del villaggio dopo alcune dichiarazioni che possono suscitare malintesi da parte del presidente della sezione UDC di Lugano a Ticinonews, un grande complimento a Raide Bassi, eletta con grande distacco dal secondo arrivato del nostro partito Tiziano Galeazzi" scrive Mellini.Inoltre: "Non si può affermare che Raide fosse praticamente un’illustre sconosciuta – errando fra l’altro sul posizionamento partitico della famiglia definita “di tradizione liberale”, mentre l’area politica della famiglia è da sempre quella del PPD – la Bassi è una delle famiglie più conosciute nel Luganese, in particolare a Pregassona, ma anche su tutto il territorio" continua Mellini."La giovane godeva quindi di una base elettorale invidiabile, ed eravamo tutti ben coscienti del valore aggiunto che portava con sé a tutto vantaggio del partito. Per chi poi non la conosce, posso assicurare che si tratta di una persona intelligente e più matura di quanto i suoi 21 anni potrebbero lasciar pensare, e che nel Consiglio comunale potrà dare un fattivo e, soprattutto, intelligente apporto. La sua campagna elettorale è stata relativamente discreta, ma il consenso che ha saputo suscitare è indiscutibile" prosegue.Ma Eros Mellini fa una confessione: "Personalmente non mi secca per nulla che Raide Bassi mi abbia sorpassato di 268 voti personali, semmai mi urta essere stato estromesso da Galeazzi per soli 29 voti, perché qui posso eventualmente recriminare sul fatto che la cifra sarebbe stata recuperabile con un minimo sforzo in più".  "In parte devo anche assumermi la mia responsabilità: la brutale franchezza che – purtroppo o per fortuna – caratterizza il mio carattere, mi ha fatto esprimere a favore di Giorgio Giudici fin dal primo turno, il che mi ha sicuramente alienato parecchi voti di simpatia da parte dei leghisti (forse anche più di 29). Tuttavia, ritengo sia giusto così: chi vota per me sa e deve sapere come la penso. Non sono un “uregiatt”, dicevo nel mio santino elettorale e, francamente, credo che anche i miei avversari politici possano accusarmi di tutto salvo che d’ipocrisia". Mellini conclude così: "Evidentemente, ciò mi costa qualcosa in termini di voti, ma mi fa dormire tranquillo. E, non ultimo, mi permette di riconoscere la faccia che ogni mattino vedo nello specchio. Con il rischio di perdita di memoria che inevitabilmente accompagna l’avanzare dell’età, non è un vantaggio di poco conto. Detto questo, auguro al nuovo Consiglio comunale di Lugano un buon lavoro (senza di me)".

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