
È finito nei guai anche il tassista che venerdì, 24 ottobre, ha accompagnato un cliente in possesso di eroina dall'Italia verso la Svizzera.
Il cliente, ricordiamo, un 23enne albanese, ha tentato di varcare la frontiera servendosi del taxi, trasportando con sé quasi mezzo chilo di eroina. Tentativo fallito poiché è stato intercettato alla dogana di Chiasso strada dalle Guardie di confine. Subito scattate le manette per lui, ma in prigione ci è finito pure l'autista, di origine serba e residente nel Luganese.
Lui si dice totalmente estraneo al trasporto di droga. A suo dire durante i suoi viaggi a cavallo della frontiera, a quanto pare 7 in tutto, ci sarebbero stati in mezzo solo dei soldi, riferisce La Regione. L'uomo ha raccontato agli inquirenti di essere stato avvicinato da un conoscente che lo aveva messo in contatto con un uomo a suo dire con degli affari in Belgio. Per lui doveva trasportare dalla Svizzera all'Italia delle persone. In alcuni casi ha dovuto anche attraversare il valico da solo trasportando delle buste contenenti dei soldi. Il tassista si era assicurato che contenevano del denaro e che la somma non superasse i 10mila franchi consentiti. Di fatto lui non riteneva di fare altro che un servizio taxi.
Ma per lui sono scattate le manette. Il suo arresto è già stato confermato dal giudice dei provvedimenti coercitivi. Nei suoi confronti si ipotizzano i reati di riciclaggio e infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti. Restano ora da chiarire il suo ruolo e il suo coinvolgimento nella vicenda, nella quale sembra essere caduto per ingenuità.
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