
Non ci sono svizzeri tra le vittime dell'attentato di ieri a Londra, costato la vita a cinque persone tra cui l'attentatore non ancora identificato.
Ma di nostri connazionali, ieri nella capitale britannica, ce n'erano tantissimi. E molti di loro hanno voluto affidare alla rete un pensiero in memoria delle vittime della cieca violenza.
Come la luganese d'adozione Xenia Tchoumi, che ha appreso dell'attentato sul suo smartphone: "Uno shock immenso!"
"Solo un paio di giorni fa stavo camminando proprio lì, sul ponte di Westminster" scrive la 28enne su Instagram. "Tutti i miei pensieri sono con la mia adorata città. È un giorno molto difficile, mando tutto il mio amore alle persone colpite."
Al Blick Xenia dichiara inoltre di avere paura, "naturalmente".
"Ma adesso è importante che Londra rimanga forte e noi uniti" aggiunge. "Non dobbiamo smettere di vivere la nostra vita. È però anche importante fermarsi un attimo e pensare alle vittime."
Più vicino al luogo dell'attentato, a soli duecento metri di distanza, si trovava invece ieri il noto cuoco svizzero Anton Mosimann, il quale racconta al Blick di aver vissuto il caos. "C'erano ambulanze, auto della polizia, pompieri, si sentivano sirene" spiega. "Ma la cosa più terribile era vedere innumerevoli persone che urlavano e che correvano in tutte le direzioni. È stato un incubo!"
Anche il giocatore svizzero del West Ham Edmilson Fernandes è rimasto sconvolto dall'attentato di Londra, pur trovandosi ieri a Losanna insieme ai compagni della Nazionale. "Ero a Parigi quando ci furono gli attentati" racconta. "Non era stata una bella sensazione..."
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