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Ticino
"Ero a letto, sono saltato per aria"
Redazione
12 anni fa
Paolo Rossi si trovava a 100 metri dal luogo dove stamattina all'alba è esplosa un'autobomba con 75 chili di esplosivo. "È un brutto colpo per la Grecia"

Un autobomba, con almeno 75 chili di esplosivo, è saltata in aria stamattina all'alba ad Atene, verso le 6 ore locali (le 5 in Svizzera), davanti all'edificio che ospita la Banca Centrale, poco distante dagli uffici della troika.

L'esplosione, che giunge il giorno dopo il ritorno della Grecia sui mercati internazionali e alla vigilia dell'attesa visita della cancelliera tedesca Angela Merkel, ha provocato un grande fragore, che è stato udito in una vasta area della capitale.

Non può quindi non averlo sentito l'ex presidente dell'HCL, Paolo Rossi, che da un anno si trova in Grecia per lavoro e che vive a soli cento metri dal luogo dell'esplosione.

"L'esplosione è stata violentissima" racconta Paolo Rossi, raggiunto stamattina ad Atene, "ha scosso l'edificio nel quale abito. Io, che ero a letto, sono saltato per aria. Sono poi corso sul balcone ed ho visto che la polizia aveva transennato tutta l'area. Non è stata una bella esperienza."

"Non è una cosa abituale che qui ad Atene vi siano attentati" spiega Rossi, che poche ore prima era passato proprio sul luogo dell'attentato, facendo jogging. "Da quando sono qua ho vissuto un solo allarme bomba."

Il gesto di stamattina potrebbe però arrecare danno a un Paese, la Grecia, che sta finalmente risalendo la china. "C'è una certa tensione a livello politico" afferma Rossi, "ma nulla lasciava presagire che ci potesse essere un rigurgito terroristico. È un brutto colpo per la Grecia, che ha alle porte una stagione turistica. Queste cose non fanno di sicuro bene alla sua immagine."

Perché, vista tramite i media, un'esplosione del genere può apparire ben più drammatica di quanto lo è stata in realtà. "Ho già vissuto, in altri Paesi, esperienze di questo tipo e di solito vedi gente che corre, si respira il panico. Qui invece sembrava tutto normale, nessuno fuggiva e il traffico fluiva."

La polizia, spiega Rossi, era stata avvertita 45 minuti prima dell'esplosione ed aveva già provveduto a transennare l'area. L'ordigno non era però stato disinnescato, nel timore che potesse esplodere in anticipo.

Rossi non sminuisce la portata dell'attentato - 75 chili di esplosivo non sono noccioline - ma non vuole nemmeno che si pensi che la Grecia sia piombata nel caos. "Non so se sia un preludio a un'escalation di violenza. L'aria che si respira a Atene è abbastanza rilassata, la gente è tranquilla e non mi sembra che la situazione sia tale da determinare uno stato d'emergenza" conclude Rossi. "Anche se, ripeto, un'esplosione del genere pone qualche problema. Ed è un peccato, perché la Grecia sta ripartendo, se lo merita veramente, e queste cose non le fanno di certo bene."

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