
"È una cosa che rattrista e che non dovrebbe mai succedere. L’unico sistema è abolire le casse nei vari uffici evitando che i soldi circolino in contanti, perchè ciò induce in tenzazione. Meglio eliminare questo passaggio e depositare subito il denaro in banca". Con questa dichiarazione, rilasciata al Corriere del Ticino, il vicesindaco e responsabile del dicastero Erasmo Pelli, prende posizione sulla vicenda anticipata ieri dal Mattino della Domenica del denaro mancante all’Ufficio oggetti trovati.I fattiQuattro agenti della Polizia Comunale di Lugano sono sotto inchiesta amministrativa a causa di un ammanco di 3’500 franchi dalla cassa dell’Ufficio oggetti smarriti. Il caso dei soldi mancanti è stato reso noto mercoledì scorso in Municipio dal capo dicastero Erasmo Pelli. Bignasca e Lorenzo Quadri han preso nota e ieri l’hanno sparato sul giornale. Secondo il domenicale “sarebbero state sottratte piccole somme a più riprese”. Somme che sono sparite nel nulla “assieme alla relativa documentazione cartacea e informatica, che sarebbe stata volutamente distrutta”. Per far sparire le tracce, ovvio. Il giornale ipotizza che la somma di 3500 franchi possa essere solo la punta dell’iceberg: “pare infatti che la gestione dell’Ufficio oggetti smarriti avvenisse in modo a dir poco caotico, senza alcun rispetto per le direttive di servizio”. Intanto, Ticinonews.ch ha trovato conferma: sul caso è stata inoltrata non una denuncia - come scritto dal Mattino - ma una segnalazione al Ministero pubblico. Per denunciare bisognerebbe sapere chi ha rubato i soldi dalla cassa. Su quanto è accaduto nessuna comunicazione ufficiale, per ora, da parte del Comando della Comunale.
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