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"Era un varco noto"
"Era un varco noto"
"Era un varco noto"
Redazione
10 anni fa
Parla il comandante della Polizia comunale Ivano Beltraminelli: "Secondo le FFS il cantiere rappresentava già un disincentivo"

“E’ una zona conosciuta” racconta la gente del posto. Un accesso noto che immette su Viale Stazione, sfruttato, pare, regolarmente dai cosiddetti "furbetti del biglietto" che in questo modo tentano di entrare nella Città del Carnevale senza pagare. Fra loro, forse, e qui sarà l’inchiesta a stabilirlo, anche il 20enne comasco travolto giovedì notte da un treno mentre tentava di raggiungere il varco.

Una prassi diffusa e finita anche al centro di una segnalazione alla polizia nel 2016 da parte del Consigliere comunale bellinzonese Michele Cenzi. “Dopo la segnalazione del 2016” ha spiegato il comandante della Polizia comunale di Bellinzona Ivano Beltraminelli “si è intervenuti sul problema disponendo del personale per sorvegliare soprattutto la parte nord. Si sapeva della problematica”.

Personale di sicurezza però assente, stando a Beltraminelli, durante la prima parte di questa edizione a causa del cantiere presente su entrami gli imbocchi della Galleria Svitto. “Tutto quello che è sedime delle ferrovie è di competenza delle ferrovie” sottolinea il comandante “Secondo le FFS il cantiere rappresentava già una garanzia per disincentivare l’accesso tramite i binari”.

FFS che, piu’ volte contattate, hanno preferito non rilasciare dichiarazioni limitandosi a un’email nella quale si legge: “Tutta la linea FFS non è un'area di accesso pubblico, compresi i cantieri posti lungo la linea”.

Maggiori dettagli nel servizio di TeleTicino delle 18:45

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