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Ticino
Era un mafioso, ma aveva un permesso B
Redazione
13 anni fa
Il 39enne italiano, arrestato lo scorso novembre per la compravendita di auto rubate in un garage di Canobbio, risiedeva da anni in Svizzera con una fedina penale chilometrica

Emergono nuovi dettagli nell’inchiesta sulla compravendita di auto rubate in un garage di Canobbio, che lo scorso novembre aveva portato all’arresto di due persone, un 46enne domiciliato nel luganese e un 39enne italiano.

E proprio sul 39enne italiano trapelano i dettagli più inquietanti. L’uomo ha infatti una fedina penale degna di un vero criminale. Come riferisce la Rsi, l’uomo aveva fatto parte di una cosca mafiosa. Era anche evaso più volte dal carcere di massima sicurezza di Palermo, dove stava scontando le pene inflittegli per numerosi reati commessi da affiliato.

Una fedina penale di cui le autorità elvetiche non erano a conoscenza, ma che anzi è emersa solo al momento dell’arresto. Prima del fermo infatti l’uomo risiedeva da un paio d’anni in Svizzera, più precisamente a Riva San Vitale, con tanto di permesso B. Un’occasione che il malvivente ha colto per rifarsi una vita. Ma poi di nuovo il passo falso, quando ha accettato di fungere da prestanome per chi importava in Ticino le vetture rubate in Italia.

Ora l’uomo è nuovamente a piede libero. Qualche giorno fa la procuratrice pubblica Raffaela Rigamonti ne ha disposto la scarcerazione. Il 39enne resta comunque indagato per ricettazione e altri reati.

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