Ticino
"Era ubriaco e drogato, non capiva"

Grave scemata responsabilità per il 25enne accusato del delitto di Brissago. La 32enne era invece perfettamente in grado di intendere e di volere
Sono state concluse le perizie giudiziarie dei due giovani accusati per l'omicidio di un 30enne nel suo appartamento di Brissago, il 3 ottobre scorso. Lo anticipa la RSI.
Secondo quanto sostengono i medici, il 25enne era sotto l'influsso di alcol e droga e non era pienamente consapevole delle proprie azioni durante il delitto. Solo nelle fasi successive all'assassinio si sarebbe reso conto dell'accaduto. Potrebbe così beneficiare di una grave scemata responsabilità, che equivarrebbe a uno sconto di pena fino al 75%.
Anche la 32enne aveva assunto alcolici e cocaina, ma secondo la perizia è stata completamente capace di intendere e di volere per tutta la durata dei fatti.
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