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Ticino
"Era prevedibile"
Redazione
12 anni fa
Giorgio Fonio si esprime sull'abbandono del progetto TrenHotel. "Si è cercato di vendere la pelle dell'orso prima di averlo preso"

Patatrac. Oggi, con il lancio da parte della Lega del referendum contro il credito da 3,5 milioni per Expo 2015, il progetto di TrenHotel a Chiasso è definitivamente tramontato.

Lo ha ammesso la stessa responsabile del progetto, la municipale Roberta Pantani. Senza il contributo cantonale non ci sono i presupposti per realizzare l'albergo temporaneo per Expo 2015. E anche se questo contributo dovesse poi arrivare, nel caso in cui il referendum cantonale della Lega dovesse fallire, sarebbe ormai troppo tardi per portare a termine il progetto nei tempi previsti.

"Non lo sapevo, sono in clinica con il mio cane" dichiara uno dei principali promotori del referendum chiassese contro il TrenHotel, il consigliere comunale PPD Giorgio Fonio. "Posso solo dire: per fortuna abbiamo lanciato il referendum!"

"Questo dimostra che le garanzie finanziarie di cui parlava il Municipio non erano poi così sicure" aggiunge Fonio. "Si è cercato di vendere la pelle dell'orso prima di averlo preso."

Secondo Fonio era prevedibile, anche da parte del Municipio, che nell'attuale difficile clima di rapporti transfrontalieri qualcuno avrebbe potuto opporsi ai finanziamenti per Expo 2015. L'ha fatto la Lega, il partito di Roberta Pantani. Decretando così la fine di un progetto nato male, e finito ancora peggio.

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