
Era locarnese il geologo rapito e ucciso in un attacco nella Repubblica Centrafricana avvenuto giovedì scorso a nord della capitale Bangui. La notizia, battuta ieri dalle agenzie di stampa, è stata appresa da una fonte militare secondo la quale gli assalitori erano «banditi armati non ancora identificati». Oltre al ticinese è stato ucciso anche il suo addetto alla sicurezza.
Originario di Solduno
Secondo nostre informazioni, il 46.enne era originario di Solduno ed era un geologo specializzato nelle prospezioni minerarie. Da tempo si trovava nel Paese africano per lavoro. Secondo quanto dichiarato da Frédéric Pounou all’AP, un geologo presente al momento del rapimento, il ticinese lavorava per ADMOG Gold, una società degli Emirati Arabi Uniti con contratti in quel Paese africano.
La sua carriera
In un'intervista rilasciata a Swissinfo nel 2010, l'uomo aveva raccontato i suoi anni di lavoro nell'industria mineraria africana. Dopo gli esami di maturità, aveva studiato psicologia e geologia all'Università di Losanna. Ben presto, però, si era reso conto che la geologia era la sua vera passione. Dopo vari stage, esperienze nell'ingegneria civile e incarichi presso diversi istituti di ricerca, era arrivato in Brasile nel 2003 e si era dedicato alla ricerca di giacimenti auriferi. In seguito, si era recato in Africa, in particolare in zone ricche di giacimenti di rame. «In Svizzera, i geologi si occupano principalmente di idrogeologia o della costruzione di ponti, strade e gallerie. Sebbene siano compiti interessanti, non sono abbastanza stimolanti per i miei gusti. Volevo viaggiare e cercavo qualcosa di esotico», aveva spiegato all'epoca.

