
C'è grande stupore, al Fight Gym Club, per la notizia dell'arresto del 24enne Moutaharrik Abderrahim, un pugile che per alcuni anni ha indossato i colori della società luganese, vincendo pure il titolo svizzero nella categoria K1 nel 2013 e 2014, e che secondo gli inquirenti italiani stava per partire per la Siria con la moglie e i due figli, in vista di un attentato a Roma.
Da qualche tempo il marocchino non si faceva più vedere nella palestra luganese, ma i responsabili del club non avrebbero mai potuto nemmeno lontanamente immaginare quanto sarebbe successo stamattina.
"Sono veramente sorpreso e scioccato dalla notizia" ci dice uno dei responsabili del Fight Gym Club, il quale ci tiene a precisare che Abderrahim ha lasciato la società nel settembre 2015.
"E voglio anche dire che qui da noi non ha mai indossato magliette dell'ISIS" aggiunge.
Il nostro interlocutore ci spiega che Abderrahim è stato un atleta del club luganese per tre anni, durante i quali ha raccolto numerose soddisfazioni, ma poi se ne è andato e non si è mai più fatto vedere.
"Non so perché, forse perché la strada per venire qua da Lecco è troppo lunga..." afferma il nostro interlocutore. "Non abbiamo più avuto contatti con lui. L'ho cercato per sapere come mai non veniva più, perché era il nostro atleta di punta, ma lui non ha mai risposto."
Il Fight Gym Club, infine, ci tiene a distanziarsi da qualsiasi tipo di estremismo. "Noi è da 11 anni che lavoriamo, anche con bambini, in modo serio e coscenzioso" dichiara. "Da noi si fa sport e basta."
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