
Sono stati arrestati con l’accusa di riciclaggio e violazione alla legge sugli stupefacenti i due napoletani fermati venerdì notte dalle guardie di confine alla dogana autostradale di Brogeda. In un doppio fondo del cruscotto della Volkswagen Golf sulla quale viaggiavano, gli agenti hanno trovato 700mila euro in banconote da 500. Il denaro, diviso in mazzette, era stato messo sottovuoto, probabilmente per renderlo meno ingombrante. Se l’accusa di riciclaggio è ovvia, considerata l’ingente somma nascosta nel cruscotto, la seconda si riferisce a tracce di cocaina che la polizia ha trovato su alcune banconote che uno dei due napoletani aveva in tasca. Per accertare se i 700'000 euro possono essere messi in relazione con un traffico di stupefacenti, gli inquirenti li hanno inviati a Losanna per un’approfondita analisi di laboratorio. L’inchiesta è coordinata dal procuratore pubblico Mario Branda. I due, un commerciante e un operaio entrambi sui 30 anni, non hanno precedenti penali, ma gli investigatori attendono ulteriori informazioni dalla polizia italiana. Nel primo interrogatorio hanno detto di non saper nulla del denaro nascosto nel doppio fondo del cruscotto. E che erano diretti ad Amsterdam. Per ora la polizia federale non è stata coinvolta nel caso in quanto non vi sono elementi che riconducano i due individui – e il tesoro che trasportavano - a un’organizzazione criminale. [email protected]
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