
Il Consiglio di Stato ha presentato oggi a Palazzo delle Orsoline a Bellinzona le Linee direttive e il Piano finanziario per il quadriennio 2012-2015. Un malloppo di 278 pagine (se vuoi scaricarlo tutto clicca qui). “La politica - si può leggere nell’introduzione - è l’arte del possibile. Presa fra due poli: l’auspicabile e il praticabile. Alla politica si chiede di essere lungimirante e capace d’interpretare e anticipare il futuro, un compito difficile, e di tracciare la via di possibili percorsi”. Obiettivo: il "benessere"E ancora: “La politica deve avere degli obiettivi ambiziosi: primo fra tutti il benessere – in senso lato e non solo materiale – delle persone. Ciò significa operare per permettere a ognuno di sviluppare la propria vita con libertà, secondo le proprie aspirazioni e capacità, in dignità e con responsabilità. Cercando di non tradire le proprie aspirazioni, la politica deve confrontarsi con la realtà, quella nella quale siamo immersi, sulla quale, a dipendenza dell’ambito istituzionale, si può influire con maggior o minor intensità, ma che rappresenta il quadro di riferimento oggettivo dal quale non ci si può comunque astrarre. Anche la migliore causa, se si prescinde dalla realtà e dalla sua praticabilità, rischia di rimanere un’astrazione politica. Quindi inefficace”. Quadriennio di "grande incertezza economica"E ancora: “Il nostro Cantone affronta un nuovo quadriennio di legislatura in un clima di grande incertezza economica globale e locale. Le rendite di posizione, siano esse nel settore bancario siano esse legate alla frontiera, si affievoliscono e ci portano ancor più a dover competere qualitativamente sui mercati internazionali. Nelle difficoltà il ruolo dello Stato, anche del Cantone, ha riacquistato importanza agli occhi dei cittadini e delle imprese. Da esso si attendono indirizzi, risposte concrete, aiuti, sostegni e stimoli”. “Con le Linee direttive – vi si legge ancora - il Consiglio di Stato presenta al Gran Consiglio il documento di programmazione politica di legislatura, che si incentra su cinque ambiti d’intervento prioritari: formazione, lavoro e sviluppo economico; energia, ambiente e territorio; sicurezza e coesione in evoluzione; governance pubblica e politica finanziaria equilibrata”. Al centro dell'attenzione: "Lavoro, salute, sicurezza, ambiente"E ancora: “Viene pertanto confermata l’impostazione del programma di legislatura prescelta nel 2007 di porre al centro dell’attenzione e dell’azione politica le necessità dei cittadini (lavoro, salute, sicurezza, ambiente), identificando misure atte a fornire soluzioni ai problemi che interessano numerosi ambiti d’intervento quali la formazione, la ricerca, il controllo del mercato del lavoro, la disoccupazione, la politica economica, il sostegno all’innovazione e alle nuove iniziative imprenditoriali, la valorizzazione delle risorse energetiche, il risparmio energetico, la mobilità, la tutela e la valorizzazione dell’ambiente e del territorio, la protezione del cittadino, la sicurezza sociale, l’integrazione e la coesione sociale, la sanità. Al centro del programma di legislatura vi sono quindi le priorità tematiche d’intervento che vengono e dovranno continuare ad essere affrontate in modo organico, coordinato e in un’ottica pluridisciplinare ottimizzando il lavoro interdipartimentale. Il lavoro svolto in questi mesi ha permesso di proporre degli sviluppi orientati alla concretezza e alla fattibilità.Da qui pure la logica, voluta dal Consiglio di Stato, di declinare gli indirizzi politici in progetti il più possibile concreti, presentati nelle varie schede programmatiche, non da ultimo per consentire una verifica nel tempo della loro realizzazione da parte del Parlamento, ma anche e soprattutto della cittadinanza. Il Consiglio di Stato vuo
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