
Visto l'interesse suscitato nella popolazione, il deputato Matteo Quadranti ritiene d'interesse pubblico generale sapere ufficialmente dal Governo come siano andate veramente le cose, si legge, "circa la nota, e triste, fattispecie dei due bambini ecuadoriani di cui han sin qui reso conto la stampa e che ha visto coinvolti in posizioni divergenti due Consiglieri di Stato".
Il deputato liberale afferma di aver appreso, dopo la partenza "volontaria" dei due bimbi con relative famiglie, che è stata presentata la perizia giuridica stilata dal Consulente giuridico del Consiglio di Stato. E ritiene dunque opportuno sapere a quali conclusioni sia giunta la stessa, nonché sapere se la questione si sarebbe potuta risolvere "in modo diverso e più umano".
In un'interpellanza inoltrata al Consiglio di Stato, Quadranti chiede pertanto di rendere conto in modo cronologico di come sia stato trattato il caso dei due bimbi ecuadoriani e se l’operato della Sezione della Popolazione sia stato ineccepibile e conforme alle leggi o alla prassi. Inoltre chiede di rendere nota la perizia giuridica del consulente giuridico del Consiglio di Stato relativamente alla fattispecie.
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