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Ticino
Episodi di razzismo in aumento
Foto Shutterstock
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Lo ha confermato Estelle Rech Steiner di Cardis interpellata in relazione alle proteste negli Usa. In Svizzera il razzismo nei confronti dei neri rimane la causa più frequente

Negli Stati Uniti continuano le proteste in relazione all’omicidio di George Floyd. La vicenda fa riemergere la questione della discriminazione razziale. Ma qual è la tendenza nel nostro Paese? I colleghi di Radio3i hanno sentito Estelle Rech Steiner, responsabile del Centro Ascolto Razzismo e Discriminazione.

“Più casi ma più sensibilizzazione”
“Noi abbiamo una visione piuttosto qualitativa del fenomeno, nel rapporto svizzero ‘Episodi di razzismo trattati nell’attività di consulenza del 2019’ che censisce tutti gli episodi si nota che c’è un aumento del numero di casi trattati annualmente”. In corrispondenza però, Steiner spiega: “C’è anche una maggiore sensibilizzazione del fenomeno”.

Incremento del 27% dei casi
Nel rapporto sul monitoraggio nazionale evince infatti che nel 2019 sono stati segnalati 575 casi ma poi analizzati dal rapporto in questione 352 casi contro i 278 dell’anno precedente, un incremento del 27%. Ma, i numeri potrebbero essere molto più alti. Bisogna infatti considerare che probabilmente “molte persone sono vittime per i motivi più disparati, rinunciano a rivolgersi a un consultorio e di conseguenza la maggior parte degli episodi di razzismo in Svizzera non viene né censita né trattata”.

Ma gli ambiti più colpiti?
Dopo la xenofobia in generale (145), il razzismo nei confronti di neri rimane la causa più frequente (132). Segue, in terza posizione, l’ostilità antimusulmana (55). Lo spazio pubblico (62 casi) e il posto di lavoro (50) sono gli ambiti dove si concentra il maggior numero di episodi di discriminazione. Seguono i rapporti di vicinato (43 casi), la scuola (39) e l’amministrazione (37). Il rapporto rappresenta uno scorcio della situazione ma non ha pretese di esaustività.

“Controlli senza alcun sospetto”
Sugli ambiti, infatti, conferma la responsabile di Cardis. “Ci sono parecchi controlli effettuati maggiormente alle persone sulla base della loro apparenza. Per esempio, un gruppo di persone che aspetta un treno il doganiere o la polizia va a controllare direttamente la persona con la pelle scura, senza alcun sospetto di reato”.

Manifestazione “No al razzismo”
La solidarietà per le proteste dall’altra parte del globo arriva anche in Ticino. È infatti in programma per questo sabato a Bellinzona, in piazza del sole, una “Manifestazione di solidarietà con le lotte contro il razzismo negli USA”. “Ci ritroveremo per denunciare il razzismo, la repressione poliziesca, la negazione dei diritti più elementari: a Minneapolis e in molte altre città americane” spiegano gli organizzatori. Ma non solo una denuncia per la situazione americana ma un’occasione per “denunciare anche il razzismo ordinario che viviamo nella nostra società nei confronti dei migranti e anche di tutti coloro che non vengono assimilati ai ‘nostri’”.

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