
Per il direttore sanitario della Clinica Sant'Anna, il dottor Francesco Volonté, molti cittadini si spingono troppo in là con le misure precauzionali, al punto da rischiare di creare inavvertitamente effetti collaterali inaspettati. "Se è vero che c'è un epidemia di coronavirus, ce n'è anche una di paranoia.", ha dichiarato infatti il medico questa sera in collegamento telefonico con il TG Speciale di Teleticino, "è abbastanza seguire le regole di base". E ha spiegato il perché.
Guanti e mascherine al supermercatoVolonté ad esempio ritiene superfluo l'utilizzo di guanti e mascherine da parte dei clienti dei supermercati: "Noi, come personale sanitario, riceviamo un vero e proprio addestramento all'utilizzo dei guanti chirurgici. Bisogna infatti sapere come usarli. Invece vedo gente al supermercato che si toglie i guanti dalla tasca, tocca il carrello, tocca la frutta e altri alimentari, poi si toglie di nuovo i guanti e se li mette nella borsetta... a quel punto hanno contaminato tutto quello che potevano contaminare". Precauzioni quindi che potrebbero produrre ulteriori danni, anche perché, sottolinea Volonté, usarle "induce un falso senso di sicurezza, molto meglio utilizzare il disinfettante o semplicemente lavarsi le mani appena si rientra in casa. E, anche qui, lavarle ha senso solo se si fa subito, non dopo aver toccato un po' dappertutto".
Anche per le mascherine il discorso è similare. Secondo il direttore sanitario della Clinica Sant'Anna infatti, "passare a fianco di una persona contagiata non basta a essere contaminato: ci vuole uno starnuto o un colpo di tosse che porti una delle famose 'goccioline' alle nostre mucose, ovvero occhi naso e bocca, oppure alle nostre mani se poi ce le mettiamo in faccia.". Per Volonté quindi, anche qui, importante seguire le raccomandazioni ufficiali: "Così facendo la possibilità di farsi contaminare è estremamente bassa, perché se uno ha sintomi manifesti già non dovrebbe trovarsi in un luogo come un supermercato. Inoltre, da quello che noto io la gente sta seguendo attivamente le norme: in giro c'è un silenzio quasi religioso e mi sembra che tutti in genere tengano le distanze da soli".
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