Cerca e trova immobili
Ticino
Epatite C, l'EOC respinge le accuse
Epatite C, l'EOC respinge le accuse
Epatite C, l'EOC respinge le accuse
Redazione
10 anni fa
L'Ente ospedaliero contesta di aver violato l'articolo 102 sulla responsabilità dell'impresa

Il prossimo 20 settembre Giorgio Pellanda, in qualità di direttore dell'Ente Ospedaliero Cantonale (EOC), dovrà comparire di fronte alla Pretura Penale di Bellinzona per il caso di infenzione da virus di epatite C, avvenuta il 19 dicembre 2013 nel servizio di radiologia dell'ospedale Civico di Lugano. L'accusa è quella di aver violato l'articolo 102 del Codice penale, che impone alle aziende di essere sempre in grado di fornire alla giustizia il nome della persona responsabile di un crimine o delitto commesso all'interno di esse.

Accusa che l'EOC, tramite una nota, respinge fermamente: "L’EOC contesta l’accusa del Ministero pubblico di lesioni colpose gravi e di propagazione di malattie per negligenza. L’EOC contesta in particolare l’applicabilità dell’art. 102 del Codice penale relativo alla carente organizzazione interna che sarebbe all’origine dell’infezione da epatite C in questione". 

L'EOC ricorda che "il 19 dicembre 2013, nell’ambito delle procedure preparatorie per un esame di Tomografia assiale computerizzata, nel Servizio di radiologia dell’Ospedale Civico di Lugano, una manipolazione errata aveva reso possibile la trasmissione del virus dell’epatite C a quattro pazienti. Sul piano civile, l’EOC si è subito assunto le proprie responsabilità e tutti i pazienti coinvolti, convocati singolarmente e sottoposti ai test necessari, avevano potuto beneficiare del sostegno necessario per affrontare la situazione".

L'EOC aggiunge che aveva inoltre subito collaborato con l'Ufficio del medico cantonale per tutte le verifiche e analisi delle procedure avviate. "Il Ministero pubblico era stato tempestivamente informato e l’inchiesta non aveva permesso di identificare l’autore della manipolazione errata".

In aula Giorgio Pellanda sarà difeso dallo studio legale Molo avvocati di Bellinzona.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata