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Ticino
EOC condannato per lesioni colpose
EOC condannato per lesioni colpose
EOC condannato per lesioni colpose
Redazione
10 anni fa
L'ente è stato riconosciuto colpevole e dovrà pagare una sanzione di 60mila franchi. La difesa andrà in appello

Condannato per lesioni colpose gravi e responsabilità d'impresa, con una sanzione di 60 mila franchi, più spese giudiziarie. Questa la sentenza pronunciata poco fa dal giudice Siro Quadri nei confronti dell'Ente ospedaliero cantonale (EOC), finito a processo per non aver individuato i responsabili del contagio di epatite C avvenuto nel dicembre 2013 al Civico di Lugano.

Queste le spiegazioni del giudice Siro Quadri: "Le lesioni causate ai tre pazienti sono gravi. Non occorre essere medici per capire che la malattia in questione è grave e comporta conseguenze anche psichiche per chi la contrae. È' assodato che il reato sia stato commesso da un dipendente dell'Ente Ospedaliero cantonale per un errore di manipolazione. Tutte le persone attive quel giorno 19 dicembre 2013 in radiologia sono state interrogate, ma non è stato possibile individuare il responsabile. La legge sanitaria cantonale non specifica in modo chiaro come un'impresa deve procedere per risalire ad un eventuale colpevole. Tuttavia la stessa impresa dovrebbe provvedere ad auto-organizzarsi al fine di poter fornire alle autorità il nome del responsabile. Occorre ricostruire il tutto, specie se il paziente lo richiede e a maggior ragione se viene commesso un reato penale. Se il paziente lo richiede, deve poter sapere chi lo ha toccato. Solo se la documentazione è chiara e precisa la legge sanitaria nel suo complesso è rispettata. Il fatto che altri ospedali operino in modo analogo, non tracciando quindi tutti i nomi degli operatori, non è rilevante così come sostenuto invece dalla difesa".

"Per quanto riguarda i risarcimenti per torto morale degli accusatori privati sarebbe meglio rinviare tutto ad un giudice civile" ha aggiunto Quadri. "Quello che però devo riconoscere è che l'Ente si è scusato e lo farà ancora, e non è l'ospedale ad aver commesso l'errore".

La difesa, rappresentata dall'avvocato Mario Molo, ha già annunciato che ricorrerà in appello. 

Tutti i dettagli questa sera alle 18.45 nel Tg di TeleTicino. 

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