
La Confederazione delle Associazioni Tecniche del Canton Ticino (CAT) torna oggi sull'assegnazione a uno studio di architettura di Firenze del mandato per l'ampliamento dell'Ospedale Civico di Lugano.
Un'assegnazione che, come già emerso venerdì scorso, ha provocato malumori tra i politici ticinesi, ma non tra gli architetti.
"Il risultato del concorso di progetto per l'ampliamento dell'Ospedale civico di Lugano ha suscitato delle reazioni da parte dei media e di alcuni politici" esordisce la CAT in una nota stampa odierna.
"La Conferenza delle Associazioni Tecniche del Canton Ticino (CAT) ritiene opportuno chiarire alcuni aspetti legati a quanto apparso sui media" prosegue la nota. "Il concorso di progetto è stato richiesto dalla CAT e dalle Associazioni ad essa affiliate. Non poteva essere altrimenti, viste le complesse esigenze dell’Ente Ospedaliero Cantonale (EOC) e le basi legali applicabili al caso concreto. L'organizzazione di un concorso rappresenta l'unica via per garantire ai committenti la scelta del miglior progetto dal punto di vista qualitativo, funzionale e finanziario, nel rispetto delle loro specifiche esigenze."
"La CAT desidera quindi ringraziare l'EOC per aver creduto nel concorso e applicato la giusta procedura" si legge ancora nel comunicato. "L'intera procedura si è svolta correttamente e l'impegno di tutti gli attori coinvolti è stato esemplare. Il risultato (i progetti verranno esposti al pubblico nei giorni feriali dal 20 dicembre 2016 al 13 gennaio 2017 presso l’Ospedale Italiano dalle ore 17.00 alle ore 19.00) è molto positivo e la scelta del miglior progetto è stata presa all'unanimità dai membri della giuria. Il concorso ha permesso una sana concorrenza tecnica e culturale tra gli architetti selezionati, nel rispetto delle regole, come si vuole in uno stato di diritto."
"Per quanto riguarda il risultato del concorso, va rilevato che da sempre nel settore dell'architettura e dell'ingegneria sussiste una grande apertura internazionale" prosegue la CAT. "Basti pensare ai molti architetti e ingegneri svizzeri, pure ticinesi, che hanno assunto notorietà a livello mondiale grazie alla vincita di importanti concorsi di progetto all'estero. Il dibattito politico sui mandati attribuiti a professionisti non ticinesi è di grande attualità e deve essere affrontato in modo serio e professionale. La CAT si è già mossa in tal senso, a favore della nostra economia. Risulta comunque importante identificare i giusti anelli deboli della catena."
"Il concorso di progetto non è unicamente lo strumento procedurale idoneo per identificare la giusta soluzione, esso è prima di tutto un atto pubblico e non un mero strumento per distribuire mandati: un atto dovuto verso il territorio e la collettività" conclude la CAT, che rivolge i suoi "complimenti ai vincitori del concorso" e ringrazia nuovamente "tutti i partecipanti, i coordinatori, i membri della giuria e l’EOC."
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