
Riceviamo e pubblichiamo la seguente iniziativa parlamentare del gruppo MPS (Matteo Pronzini, Simona Arigoni, Angelica Lepori):La proposta di nomina nel consiglio d’amministrazione dell’EOC di Andrea Bersani è la triste e ridicola ennesima dimostrazione che questa ripartizione tra i partiti di governo di appetitosi posti non ha nessun senso e, soprattutto, non è utile per gli interessi della popolazione di questo cantone.E non è che l’ultimo esempio. Le ultime nomine nel consiglio d’amministrazione dell’OEC si caratterizzano per una totale incompetenza in ambito sanitario ed ospedaliero. A tale incompetenza si somma una visione della politica sanitaria e del ruolo dell’EOC in antagonismo con la volontà popolare. Basti ricordare la sconfitta in votazione popolare della riforma della legge ospedaliera, rispettivamente della pianificazione ospedaliera tra i cui ideatori vi furono proprio i membri del CdA dell’EOC.Bisogna intervenire affinchè la competenza nelle nomine del consiglio d’amministrazione dell’EOC non sia più il prodotto di una logica di spartizione delle poltrone tra PLRT, Lega, PPD e PS e che a dirigere un così importante ente pubblico siano delle donne e degli uomini che abbiano a cuore e promuovono una politica sanitaria ed ospedaliera nell’interesse della popolazione e lontana dalla logica di mercato che oggi caratterizzata la politica dell’EOC.Per queste ragioni il Gruppo MPS-POP-Indipendenti propone, tramite quest’iniziativa parlamentare generica, una modifica della legge sull’Ente Ospedaliero Cantonale e più precisamente il tuo titolo II (Organizzazione) secondo questi principi:Punto 17 seggi nel Consiglio d’Amministrazione dell’EOC sono così ripartiti:• 1 seggio in rappresentanza del Consiglio di Stato• 2 seggi in rappresentanza del personale• 4 seggi per donne e uomini con esperienza e competenza in ambito sanitario ed ospedaliero.
Punto 2• Il Consiglio di Stato propone per ratifica al Gran Consiglio il suo rappresentante• Il personale dell’EOC elegge a scrutinio segreto i suoi due rappresentanti• Ogni cittadina e ogni cittadino domiciliato in Ticino potrà candidarsi per uno dei 4 seggi rimanenti. Le candidature saranno sottoposte per elezione al Plenum del Gran Consiglio che procederà all’elezione tenendo conto delle esperienze e delle competenze in ambito sanitario ed ospedaliero nonché ad una visione a difesa di una sanità pubblica fortemente radicata sul territorio.
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