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EOC attivo nella ricerca clinica contro il coronavirus
EOC attivo nella ricerca clinica contro il coronavirus
EOC attivo nella ricerca clinica contro il coronavirus
Redazione
6 anni fa
L'Ente è diventato membro della Swiss Clinical Trial Organisation, che coordina gli sforzi dei principali ospedali nazionali

La Clinical Trial Unit (CTU) dell’Ente Ospedaliero Cantonale (EOC) è diventato membro a pieno titolo della Swiss Clinical Trial Organisation, l'organizzazione accademica svizzera per la ricerca clinica, che ha assunto un ruolo attivo di promotore e sostenitore di studi nazionali e internazionali di ricerca sul coronavirus. 

La decisione di inserire l'EOC nell'organizzazione, spiega l'Ente in una nota, è stata presa durante l’ultima riunione del Comitato direttivo della SCTO, di cui fanno parte i 5 ospedali universitari svizzeri, l’Ospedale cantonale di San Gallo, l’Accademia svizzera delle Scienze Mediche e il Collegio dei Decani. 

La SCTO coordina attualmente a livello svizzero gli sforzi dei principali ospedali nazionali nella ricerca sulla Covid-19. Sia a livello svizzero che internazionale sono stati avviati numerosi studi clinici sul virus e la SCTO incoraggia i ricercatori a unire le forze partecipando a progetti di ricerca clinica in modo coordinato, come raccomandato anche dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA).

"Un compito importante per l'EOC"

“Fungere da piattaforma centrale di riferimento, idealmente a livello cantonale, per promuovere e sostenere attivamente studi clinici di alto livello e coordinati con altri grandi centri svizzeri e internazionali è per noi come CTU-EOC un compito importante in questa fase di emergenza sanitaria. Il fine è quello di mettere a disposizione dei pazienti i trattamenti più all’avanguardia e contribuire a trovare la cura più efficace per questa malattia“, afferma il professor Alessandro Ceschi, direttore della CTU-EOC.

Il riconoscimento della CTU-EOC quale membro a pieno titolo della SCTO rafforza quindi in modo significativo la partecipazione della Svizzera italiana al contesto nazionale della ricerca clinica. "Questo riconoscimento è importante anche in vista del Master in medicina umana che la Facoltà di Scienze Biomediche dell’USI avvierà in settembre e per il quale l’EOC sarà il principale partner clinico" si legge nella nota dell'Ente. "La ricerca è infatti una dimensione di grande rilevanza per una Facoltà di medicina".

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