
Tra i fornitori di prodotti ortofrutticoli, destinati alle mense scolastiche e agli istituti comunali di Lugano, non figura la ditta Enzo Crotta SA. Lo specifica il Municipio, rispondendo a un'interrogazione di quattro consiglieri comunali PLR (Peter Rossi, Giovanna Viscardi, Mario Antonini, Paolo Toscanelli) che chiedevano maggiori lumi dopo lo scandalo che ha travolto la ditta di Muzzano a seguito del servizio di Patti Chiari.
La valutazione delle forniture dei diversi beni di consumo, spiega l'Esecutivo, è effettuata secondo le prescrizioni della Legge sulle Commesse Pubbliche. Le esigenze di approviggionamento sono definite nel capitolato di concorso annuale in termini quantitativi e qualitativi.
Alle aziende che hanno ottenuto l'accredito per i prodotti ortofrutticoli, è richiesto settimanalmente il listino prezzi. "Ogni settimana è deliberato l'occorrente per le strutture ISC ai due fornitori più vantaggiosi. Tra i fornitori accreditati non figura e non è mai figurata la ditta Enzo Crotta SA" sottolinea il Municipio. Alle sedi dell'Istituto scolastico comunale la fornitura avviene invece tramite incarico diretto e viene contrattualizzata nel rispetto delle norme igienico-sanitarie: "Tra i fornitori non figura la ditta Enzo Crotta SA" ribadisce di nuovo il Municipio.
Per quanto riguarda i controlli, l'Esecutivo sottolinea che gli istituti sociali comunali non si riforniscono di prodotti di quarta gamma (ossia già pronti per la consumazione). I controlli vengono eseguiti secondo le disposizioni del Labortatorio Cantonale, utilizzando il sistema HACCP, un insieme di procedure volto a prevenire le possibili contaminazioni degli alimenti e che permette, grazie a un'analisi dei pericoli, l'individuazioni dei punti critici. In particolare vengono eseguiti "contolli qualitativi della merce in entrata, i controlli della "catena del freddo" e, non da ultimo, da ogni struttura vengono prelevati regolarmente dei campioni di cibo (tre volte all'anno) e consegnati a dei laboratori indipendenti per le relative analisi.
Ai fornitori che dovessero consegnare merce non conforme agli standard richiesti, come specificato nel bando per gli Istituti Sociali, verrebbe annullata immediatamente l'assegnazione. Analogalmente per l'Istituto scolastico vi sarebbe l'annullamento del contratto di fornitura a incarico diretto.
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