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Ticino
Entusiasmo sempre più condiviso tra i nuovi aspiranti pompieri volontari
Redazione
5 mesi fa
Dopo anni di emorragia, continuano a crescere i numeri di aspiranti pompieri che ogni anno tentano le selezioni per prestare servizio volontario. A Tenero oggi si è svolta la giornata annuale di prove fisiche e l'interesse dei partecipanti conferma il successo della nuova campagna di reclutamento.

"Dopo una costante e continua emorragia, abbiamo introdotto una procedura di selezione che ci permette di migliorare con risorse un po' più efficaci e focalizzate quello che è il reclutamento. Questi quattro anni di esperienza hanno dimostrato che il progetto funziona: non solo abbiamo fermato l'emorragia, ma riusciamo anche ad integrare quello che sono gli effettivi richiesti per far fronte ai compiti di legge". È così che il direttore segretario della Federazione Pompieri Ticino Nelson Ortelli si esprime ai microfoni di Ticinonews, spiegandoci che al cuore della campagna di reclutamento c'è una giornata di prove fisiche e cognitivo-culturali.

La prova fisica

"La prova più faticosa di tutte", ci racconta Ortelli, "consiste nel fare 12 minuti di corsa continua e di raggiungere una determinata distanza che varia in funzione del sesso e dell'età". A testarsi sono presenti uomini e donne fra i 18 e i 60 anni sotto lo sguardo vigile del coordinatore della campagna, che specifica: "L'attività di pompiere in sé ha un aspetto fisico importante. Non possiamo permetterci il milite che sull'intervento magari ha qualche problemino fisico che lo rende inabile a svolgere l'attività. In questa giornata di selezione", continua a spiegarci il direttore, "tiriamo un'asticella per verificare queste capacità, le quali possono essere migliorate nel corso dell'attività".

Non si tratta solo di corsa

La prova fisica non è finita qua! È composta da una seconda parte che consiste in un percorso all'interno della palestra in cui si va a testare il coordinamento psicomotorio del candidato. In seguito, c'è la prova di claustrofobia, poi quella di vertigini ed infine quella di conoscenze generali. Il reclutamento non sembra essere facile, però Fabio Bernasconi - il Performance Timing - ci rassicura: "Sta andando bene, come ogni anno. In media circa un candidato su due riesce a passare l'esame". Dopodiché, i candidati che riusciranno ad essere incorporati inizieranno la formazione di un anno a partire dal 2026.