
Il Consiglio di Stato ha risposto all'interrogazione presentata dai deputati Amanda Rückert (Lega), Massimiliano Ay (PC), Lara Filippini (UDC), Giorgio Fonio (PPD), Milena Garobbio (PS), Sabrina Gendotti (PPD), Simone Ghisla (PPD), Andrea Giudici (PLR) e Tamara Merlo (Verdi) all'indomani dell'entrata in vigore del nuovo orario ferroviario (vedi articolo suggerito).
Un orario che sarebbe penalizzante per il Ticino, a detta degli interroganti, che intitolavano il loro atto parlamentare "AlpTransit e nuovi orari – Un passo verso il futuro ma nuovi disagi e nuove discriminazioni nei confronti dei ticinesi."
Discriminazioni? Nient'affatto, secondo il Consiglio di Stato, che nella sua risposta sottolinea più volte che le FFS "non hanno soppresso neanche un treno".
"Constatiamo che nella fascia oraria dalle 18.00 alle 22.00 sono previsti cinque collegamenti, come nella situazione precedente" scrive il Governo. "Gli orari di partenza dal Ticino sono stati ritardati di circa 30’, ciò che corrisponde al minore tempo di percorrenza, e giungono a destinazione alla medesima ora dell’orario precedente, garantendo le coincidenze. Non è quindi stato abolito alcun treno come si vuole invece far credere."
"Inoltre il treno delle 19:43 da Lugano (al posto di quello delle 19:10 nell’orario 2016) permette di utilizzare l’abbonamento binario 7 anche a chi proviene da Chiasso e Mendrisio, ciò che non era evidentemente il caso in precedenza" sottolinea ancora il Consiglio di Stato. "Facciamo infine notare che gli studenti di Bellinzona in possesso di un abbonamento “Binario 7” possono ora partire alle 19.13 arrivando a Zurigo alle 20.51, mentre in passato partivano alle 19.34 (prima partenza da Bellinzona dopo le ore 19) e arrivavano a Zurigo alle 21.51 (quindi un’ora prima pur senza pagare nulla in aggiunta al “Binario 7”)."
Il Governo ricorda poi che le decisioni concernenti la pianificazione dei treni di lunga percorrenza sono di esclusiva competenza delle FFS, che monitorano costantemente il carico dei treni in modo da poter, se del caso, affrontare problemi di capacità che potrebbero presentarsi.
"È così il caso del treno in partenza alle 19.43 da Lugano in provenienza da Milano: la domenica 11 dicembre si è attivato un treno di rinforzo da Lugano all’incirca alla stessa ora" scrive il Governo, che assicura di voler monitorare la situazione per, se del caso, proporre eventuali modifiche con il cambio di orario di dicembre 2017.
Infine per quanto riguarda i previsti ulteriori cantieri sull’asse ferroviario, che renderanno ancora difficoltoso il transito dei convogli e sull’influenza sulle percorrenze del binario unico a Bellinzona causato dall’adeguamento della linea tra Giubiasco e Bellinzona alle necessità del traffico merci (il cosiddetto “corridoio a 4 metri”), il Consiglio di Stato conferma che questo cantiere è programmato tra marzo 2017 e agosto 2018. "Il piano di intervento prevede l’utilizzo di un solo binario per le corse in entrambe le direzioni. Le ultime corse della linea S10 la sera vengono attestate a Giubiasco con possibilità di interscambio con la linea S20 per/da Bellinzona" conclude il Governo, secondo cui "considerando il numero di passeggeri toccati questa limitazione ha un impatto contenuto."
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