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L'esperto
Energia, crisi in vista? Le AIL: «Per ora nessun aumento dei prezzi»
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
4 giorni fa
L'escalation in Medio Oriente mette in discussione la stabilità e la sicurezza del mercato energetico. Ticinonews ne ha parlato con Angelo Bernasconi, amministratore delegato delle AIL.

«La crisi causata dalla guerra in Medio Oriente è peggiore degli shock petroliferi del 1973 e del 1979 messi insieme». Lo ha detto Fatih Birol, direttore generale dell'Agenzia Internazionale dell'Energia (Aie), aggiungendo che «i responsabili politici globali non hanno ancora compreso la gravità del problema». Anche per questo negli scorsi giorni l'Aie ha diramato una «guida in dieci punti» per permettere a Governi, imprese e cittadini di contribuire ad allentare la pressione sui mercati energetici globali. Ma quanto è grave la situazione? Ne abbiamo parlato con Angelo Bernasconi, amministratore delegato delle AIL, le Aziende Industriali di Lugano.

«La situazione è abbastanza tranquilla»

«Sicuramente», ci spiega l'esperto, «la situazione cambia quotidianamente ed è difficile da leggere, ma se guardiamo soprattutto alle energie fornite da AIL (gas ed elettricità), queste non hanno subito dei cambiamenti di prezzo e non li subiranno neanche a breve». Insomma, «rispetto agli allarmismi, la situazione è abbastanza tranquilla: abbiamo approvvigionato tutta la quantità di elettricità e gas necessaria per il 2026 e in buona parte anche per il prossimo anno».

Carenze e rincari

La domanda è una: cosa rischiano cittadini e aziende? Si troveranno di fronte a carenze e rincari? «Per quanto riguarda carenza di elettricità e gas non abbiamo problemi; dalle informazioni a mia disposizione lo stesso vale anche per petrolio e benzina». Parlando di caro-energia, invece, «le nuove bollette verranno pubblicate a fine agosto, ma come detto abbiamo già acquistato tutta la quantità di energia necessaria per il 2026 e in gran parte anche per il prossimo anno, quindi se le cose vanno come stanno andando non dovrebbero esserci ritocchi importanti. Se arriverà una crisi grave certi contratti potrebbero essere messi in discussione, in questi casi c'è la clausola di forza maggiore».