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Ticino
Enderlin sotto torchio per due ore e mezza
Redazione
12 anni fa
Oggi l'imprenditore luganese ha ricostruito insieme al pm tutto il giro dei soldi utilizzati per l'acquisto dell'Holiday Inn

L'imprenditore luganese Davide Enderlin, in carcere dal 22 maggio scorso in quanto sospettato di aver preso parte alla maxi truffa ai danni della banca Carige, è stato nuovamente interrogato stamattina a Genova.

Durante l'interrogatorio, che è durato circa due ore e mezza, Enderlin ha ricostruito insieme al pm tutto il giro dei soldi, 16 milioni di euro, utilizzati per acquistare le quote dell'Holiday Inn di Lugano.

L'avvocato di Enderlin, Giordano Balossi, ha dichiarato che il suo assistito "ha solamente eseguito un ordine che la sua controllante gli ha inviato: un finanziamento soci regolarmente registrato sia in Italia che in Svizzera."

Il pm ha anche chiesto a Enderlin come mai ci sia una discrepanza tra le dichiarazioni di Giovanni Berneschi e le sue, sulla datazione dell'acquisto dell'albergo. Berneschi ha sostenuto che l'operazione era stata fatta nel 2003 mentre il consigliere comunale PLR ha detto che era stata fatta tre anni dopo. "Noi abbiamo tutto documentato: c'è un atto notarile, ci sono i bonifici" ha detto l'avvocato Balossi. "Non sappiamo perché gli altri parlino di date diverse".

Lunedì prossimo i pm valuteranno la documentazione che settimana scorsa era stata sequestrata a Lugano, presso gli studi di due avvocati, e che sarà fornita dallo stesso avvocato Balossi. "Da parte nostra non ci siamo opposti al sequestro" ha dichiarato il legale di Enderlin. "E visto che non sono ancora materialmente arrivati ci siamo messi a disposizione per darli ai magistrati".

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