
Dopo l’incarto sulla facoltosa veggente italiana e quello relativo alla cantante lituana Ginta Biku, per Davide Enderlin si aggiunge una nuova grana. La magistratura ticinese nelle scorse settimane ha infatti aperto un nuovo filone d’inchiesta.
Come anticipato da TeleTicino, in qualità di amministratore unico l’ex consigliere comunale Luganese avrebbe infatti alleggerito il conto economico di una società riconducibile a terzi, attiva in ambito commerciale.
Questa volta la somma sottratta ammonterebbe a un milione e mezzo di franchi. Questo almeno stando all’accusa mossa dal cliente vittima del presunto raggiro su cui ora il procuratore pubblico Andrea Minesso – titolare dell’inchiesta - ha ordinato gli accertamenti del caso.
Le ipotesi di reato emesse nei suoi confronti sono di amministrazione infedele e appropriazione indebita: gli stessi reati a monte degli accertamenti avviati a novembre quando nei confronti dell’imprenditore luganese la magistratura aveva emesso un ordine di cattura dopo che due suoi clienti lo avevano denunciato per malversazioni.
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Francesco Pellegrinelli
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