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Ticino
"Emozionate e onorate per la candidatura"
"Emozionate e onorate per la candidatura"
"Emozionate e onorate per la candidatura"
Redazione
8 anni fa
Amalia Mirante e Laura Riget, nella lista PS per il Consiglio di Stato, si dicono pronte a scendere in campo

Tra i cinque candidati socialisti al Consiglio di Stato la direzione cantonale ha puntato su due donne: l’economista Amalia Mirante e la copresidente del Comitato cantonale e membro della GISO Laura Riget. Una scelta, quella della rosa che comprende anche il consigliere di Stato uscente Manuele Bertoli, il capogruppo in GC Ivo Durisch e il vicepresidente cantonale Fabrizio Sirica, che sarà in ogni caso sottoposta per approvazione al Comitato cantonale in programma il prossimo 3 ottobre ma nel frattempo entrambe si sono dette "onorate" della candidatura e pronte a scendere in campo. Chi per la prima volta, come la giovane Riget, chi per la seconda in quanto l'economista e già municipale di Torricella-Taverne era già presente nella lista del 2015.

"La nostra democrazia si basa sul concetto di rappresentanza. Come donna e giovane faccio parte di due gruppi storicamente sottorappresentati in politica, i cui interessi non vengono di conseguenza difesi sufficientemente. Con la mia candidatura vorrei cercare di far sentire maggiormente la voce di queste persone, portando avanti soprattutto due temi che sono legati al mio vissuto - ha postato Riget su Facebook - Il primo è sicuramente quello del femminismo e delle pari opportunità. Anche se sulla carta siamo tutti e tutte uguali, di fatto non è ancora così. Le cifre parlano chiaro: donne, stranieri e persone LGBT guadagnano meno, non hanno le stesse possibilità di carriera, sono sottoposti a stereotipi discriminatori e sono appunto sottorappresentati in politica e in economia".

"Il secondo tema che vorrei portare avanti è l'emergenza del mercato del lavoro, soprattutto per noi giovani. Parlando con coetanei, che come me hanno deciso di studiare Oltralpe ho sentito spesso dire che finita la loro formazione non sarebbero tornati in Ticino, perché non ci sono posti di lavoro, oppure sono pagati una miseria. Il mercato del lavoro è sempre più precario, molti giovani sono costretti a fare mesi e mesi di stage sottopagati nella speranza di venir assunti oppure finiscono a lavorare in ambiti non adatti alle loro competenze e qualifiche. Nel frattempo costi importanti come gli affitti e i premi di cassa malati continuano a salire, pesando sempre di più anche sul budget limitato di noi nuove generazioni".

"Mi piacerebbe continuare queste battaglie nelle istituzioni, candidandomi per il Consiglio di Stato e il Gran Consiglio sulla lista del Partito Socialista Ticino a nome della Gioventù Socialista Ticino. - ha concluso - Qualsiasi sarà la decisione del Congresso è già un onore venir presa in considerazione per questa candidatura. Grazie mille per il vostro appoggio".

Più stringata ma egualmente soddisfatta Amalia Mirante: "Sono emozionata e onorata per la candidatura al Consiglio di Stato. Non è mia abitudine fare promesse, ma questa oggi mi sento di farvela: ci metterò tutto il mio impegno e la mia passione. E ringrazio di cuore i tanti che mi hanno scritto e chiamata, mi avete commossa. Davvero! Avrò bisogno del vostro aiuto e del vostro sostengo".

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