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Ticino
Emergenze: ecco i punti di raccolta per la popolazione
Blackout prolungati, catastrofi naturali o situazioni straordinarie: ora in Ticino la popolazione ha nuovi punti di riferimento. Sono 160 i punti di raccolta d’urgenza distribuiti nei Comuni, dove ricevere informazioni e assistenza quando i normali canali di comunicazione non funzionano più.

Dal 1° gennaio 2026 in Ticino sono operativi 160 punti di raccolta d’urgenza (PRU) distribuiti in tutti i Comuni. Si tratta di luoghi pensati per offrire alla popolazione informazioni e assistenza in caso di situazioni straordinarie, come catastrofi naturali o blackout prolungati, quando i normali canali di comunicazione potrebbero non funzionare. «In caso di evento importante è fondamentale poter garantire alla popolazione un punto di contatto affidabile dove ricevere indicazioni ufficiali», spiega il capo della Sezione del militare e della protezione della popolazione Ryan Pedevilla.

Una rete di punti di riferimento in caso di emergenza

I PRU sono collocati in luoghi pubblici facilmente accessibili. Qui i cittadini possono ricevere informazioni aggiornate e orientamento da parte delle autorità. «È un sistema che rafforza la capacità di risposta del territorio e permette di mantenere un collegamento diretto con la popolazione anche quando le comunicazioni tradizionali sono compromesse», sottolinea il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi. «Le vicende che hanno colpito il nostro territorio recentemente, come la tragedia in Vallemaggia, è servita anche per capire come attualizzare il tutto», ha aggiunto.

Il ruolo fondamentale dei comuni

La gestione operativa dei punti di raccolta è affidata ai Comuni, che hanno individuato uno o più luoghi sul proprio territorio e designato un responsabile della protezione della popolazione. «Nel nostro comune, essendo un territorio vasto, i PRU sono quattro e raggiungibili in un km da parte di ogni abitante», spiega il segretario comunale di Monteceneri Curzio Sasselli.

Comunicazione garantita anche senza rete

Per assicurare la comunicazione anche quando telefoni e internet non funzionano, i responsabili comunali hanno ricevuto la radio POLYCOM, il sistema di comunicazione della protezione della popolazione. La formazione e la consegna degli apparecchi si stanno svolgendo in questi giorni al Centro d’istruzione della protezione civile di Rivera. Una rete pensata proprio per gli scenari più critici: quando l’informazione diventa la prima necessità e i punti di raccolta d’urgenza diventano il luogo dove trovare risposte, orientamento e supporto.