
Nella seduta di Consiglio comunale di ieri sera la Città di Lugano ha dichiarato l'emergenza climatica. La risoluzione, lo ricordiamo, è stata trovata dopo una lunga discussione, trovando un compromesso tra le richieste di PS e Verdi e le perplessità di alcuni partiti, Plr e Lega su tutti, che volevano capire meglio l'impatto e l'effettiva utilità di questa proposta.
In una nota stampa il movimento 'Sciopero per il clima' si è detto soddisfatto della decisione presa dal Consiglio comunale: "Si tratta però di un punto di partenza e non di arrivo: il nostro auspicio e la nostra speranza è che a questa dichiarazione e presa di coscienza seguano dei provvedimenti concreti e coerenti. La dichiarazione dell’emergenza climatica deve fungere da promemoria ai parlamentari accompagnandoli in tutte le loro decisioni". Nella giornata di domenica, lo ricordiamo, il Movimento aveva esposto in Piazza Riforma un grande striscione con la scritta "Dichiarate l'emergenza climatica", mentre ieri sera un gruppo di ragazzi con indosso una maglietta con impressa una lettera (messi in fila, formavano la scritta "Emergenza climatica ora", ndr) aveva accolto i consiglieri comunali prima dell'inizio della seduta del Legislativo cittadino al Palacongressi.
Per il consigliere comunale e presidente della sezione PS Raoul Ghisletta si è trattato di "un passo avanti importante ottenuto - contro il parere del Municipio - grazie alla mobilitazione dei giovani e genitori per il clima". Per il consigliere comunale Nicola Schoenenberger (I Verdi), invece, quello intrapreso ieri è stato sì "un passo nella buona direzione", ma "poco coraggioso".
La decisione è stata di contro criticata, ad esempio, dal già consigliere comunale PPD Armando Boneff, secondo cui il Legislativo "si è lasciata trascinare dall'onda verde del popolo gretiniano" senza approfondire la questione - e dal municipale leghista Lorenzo Quadri, che su Facebook ha parlato di "teatrino eco-isterico", chiedendosi, al pari di Boneff, come questa misura verrà finanziata e ipotizzando l'introduzione di ulteriori aggravi fiscali.
Da parte sua e del consigliere comunale e collega di partito Andrea Censi non è mancata neppure una stoccata al presidente della sezione luganese del PS: "Ghisletta era in prima fila a pontificare sull'inquinamento atmosferico. Proprio lui, che in Gran Consiglio è stato co-relatore del Messaggio governativo a favore della partecipazione dell'Azienda elettrica ticinese alla centrale a carbone di Lünen..."
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

