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Ticino
Elio Genazzi a Bissone
Redazione
14 anni fa
Gli enti locali a Bissone per traghettare il Municipio. Novità anche dall'inchiesta penale

Incontro ai vertici questo pomeriggio a Bissone. In una seduta fiume durata più di due ore il Municipio ha incontrato il caposezione degli Enti locali Elio Genazzi. Sul tavolo, le strategie per uscire dall’empasse che si è venuta a creare con l’arresto del sindaco Ludwig Grosa. Nel frattempo sul fronte penale la procura ha sentito in veste d’indagato anche Christian de Kant, figlio di un facoltoso olandese di Morcote, il cui avvocato risulta essere il testimone chiave dell’inchiesta. È a lui che l’ex sindaco avrebbe fatto pressioni affinchè Kant pagasse ciò che Grosa riteneva gli fosse dovuto. Quel 35 % promessogli per il progetto immobiliare che avrebbe dovuto sorgere sul terreno che Grosa gli fece avere per 2.5 milioni di franchi. Somma che Kant nega di avergli mai promesso. Ad ingarbugliare ulteriormente la vicenda c’è poi il documento firmato da Grosa, in cui figurano 200'000 franchi versati da Kant in cambio della licenza di costruzione. Somma da restituire all’olandese entro una decina di giorni. Per la quale Grosa ha già ricevuto un precetto esecutivo. Mentre l’inchiesta penale prosegue a suon battuto. La poltrona di Grosa rimane vuota. Tutte le strade sono aperte. Anche se una via sembra prevalere tra i municipali di Nuova Bissone, che rappresentano la maggioranza all’interno dell’esecutivo, proseguire la legislatura con gli attuali quattro municipali e il nuovo subentrante Ruth Hodel Lavanzini che però non ha ancora sciolto le riserve. E sul futuro amministrativo del comune, potrebbe essere importante il consiglio comunale di questa sera. Il programma non è stato aggiornato in tal senso, ma i temi che verranno discussi come alcune richieste di credito e i bilanci consuntivi promettono fuoco e fiamme. [email protected]

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