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Ticino
"Eliminiamo gli uffici pubblici in esubero"
"Eliminiamo gli uffici pubblici in esubero"
"Eliminiamo gli uffici pubblici in esubero"
Redazione
10 anni fa
Il deputato leghista Gianmaria Frapolli propone un piano di razionalizzazione nell’Amministrazione pubblica

"Il preventivo 2017 presenta un disavanzo d’esercizio di -34,8 milioni, mentre il debito pubblico si assesterà attorno ai 2 miliardi di franchi. Le spese aumentano e si è ancora lontani da un equilibrio finanziario, tanto più che, nei prossimi anni, verranno a cadere diverse entrate", scrive il deputato leghista Gianmaria Frapolli in una mozione inoltrata oggi.

Per Frapolli le finanze pubbliche cantonali non sono ancora sanate e occorrono misure "rigorose e concrete" per migliorare il bilancio sul lungo periodo. "Il Cantone non può permettersi di navigare a vista, sono ancora troppi gli sprechi".

"Nell’Amministrazione cantonale si continua a spendere troppo e le risorse disponibili non vengono utilizzate in modo efficace. Con la presente mozione si vuole attuare, all’interno dell’ Amministrazione, un “piano di razionalizzazione” per eliminare gli sprechi e allocare meglio le risorse".

Frapolli propone un intervento urgente sul numero degli uffici pubblici: "I doppioni vanno eliminati ed è necessario riconsiderarne la distribuzione sul territorio, al fine di creare un rete più snella che garantisca un servizio più efficiente".

"D’altro canto è giunta l’ora di avere il coraggio di ridurre il numero di funzionari per mezzo del prepensionamento: solo in questo modo si potrà risparmiare in maniera concreta, dando al contempo spazio ai giovani. Un’Amministrazione più giovane e dinamica avrà dei costi ridotti per i cittadini e permetterebbe un’offerta di servizi migliori".

Fatte queste premesse, il deputato chiede al Consiglio di Stato di eliminare gli uffici pubblici in esubero ("che creano solo costi e burocrazia per cittadini e imprese"), di ridurre "il costoso personale dirigente" con dei prepensionamenti per "lasciar spazio a dipendenti giovani, attivi e più dinamici", di promuovere il merito tramite scatti legati alla produttività e non solo all'anzianità di servizio, di predisporre uno studio volto a individuare e quantificare gli edifici in esubero, di ridurre gli spazi occupati dall'amministrazione con l'introduzione di “open space” come nel privato e di mettere conseguentemente a reddito gli spazi lasciati liberi.

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