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Ticino
"Eliminare la Lugano City Card"
Redazione
12 anni fa
L'UDC chiede al Municipio di porre fine all'elargizione di sconti a persone non residenti a Lugano

Va bene offrire sconti ai domiciliati nella Città di Lugano, ma agli altri no.

I due consiglieri comunali UDC di Lugano, Raide Bassi e Tiziano Galeazzi, hanno inoltrato quest'oggi al Municipio un'interrogazione con la quale chiedono di rivedere la politica delle "Lugano Card" e "Lugano City Card". 

"La Città di Lugano offre al pubblico varie infrastrutture sportive e ricreative di ottima qualità" scrivono i due. "Queste strutture, come il Lido o la pista di pattinaggio Resega ad esempio, attraggono pubblico non solo dai quartieri cittadini, bensì da tutta la regione, dal Cantone e anche dalla vicina penisola. Negli anni scorsi la Città si è prodigata nella ristrutturazione di alcune di queste strutture, con costi importanti a carico del contribuente."

"Dal 2003, anno della nascita della Grande Lugano, il Comune rilascia ai residenti una tessera denominata “Lugano card” (LC)" ricordano Bassi e Galeazzi. "Questa tessera offre molteplici sconti nei più svariati ambiti e, soprattutto, permette al cittadino luganese di fruire delle strutture sportive e ricreative a prezzi scontati. Un’ottima iniziativa per i domiciliati a Lugano, che con le loro imposte hanno, di fatto, finanziato questi progetti. Alcune settimane fa il Municipio ha festeggiato anche il rilascio della “Lugano Card” numero 30'000, dichiarandosi soddisfatto per aver promosso nel tempo un simile strumento che rende più accessibile strutture di Lugano a tutte le famiglie luganesi."

"Degno di nota è, però, l’introduzione alcuni anni fa da parte della Città di una tessera gemella: la “Lugano City Card”(LCC)" proseguono i due democentristi. "Questa tessera sconto è acquistabile per CHF 10.-, ha una durata di sei mesi e la può ottenere chiunque, dagli abitanti della cintura luganese, a quelli di tutto il Ticino, come quelli provenienti da tutta la Svizzera e pure quelli provenienti dall’estero. Non sono posti pertanto limiti geografici a questa tessera che permette di avere i medesimi sconti che ottengono i cittadini luganesi con la LC."

"Se si tiene conto delle difficoltà finanziarie in cui versa il Comune di Lugano, ci risulta inspiegabile il rilascio di simili tessere a chi non è domiciliato" affermano i due. "Lo stesso Sindaco, l’Onorevole Marco Borradori, aveva dichiarato agli inizi del suo mandato che è giunta l’ora di chiamare alla cassa i comuni limitrofi per tutti i servizi e le infrastrutture che la Città offre non solo ai suoi cittadini."

"A complemento di quanto sopra scritto, segnaliamo al Municipio che siamo a conoscenza di molti ex-luganesi, attualmente domiciliati in altri Comuni, che tuttora possiedono una LC rilasciata quando ancora risiedevano a Lugano, con le quali ricevono ancora gli sconti offerti, pur non abitando più in Città" aggiungono Bassi e Galeazzi, prima di porre le seguenti domande:

"Da quando è in vigore la “Lugano City Card”? Quante LCC sono state rilasciate sinora? A quanto ammontano le perdite legate agli sconti rilasciati con la LCC finora? Il Municipio non ritiene che una simile prestazione sia da eliminare immediatamente, ripensando a qualcosa di simile solo per i turisti che soggiornano nel luganese e per una durata ridotta? È pensabile, per i cittadini residenti nei Comuni della cintura luganese, richiedere alle loro autorità comunali un contributo per ogni tessera sconto rilasciata, chiamandoli così alla cassa per i servizi e le infrastrutture dei quali hanno usufruito finora a titolo gratuito? Le tessere “Lugano Card” delle persone che lasciano Lugano, valgono anche dopo la partenza dal Comune? Al Municipio risulta che le tessere sconto LC di persone non più domiciliate a Lugano, vengono tuttora accettate per ottenere le riduzioni e gli sconti offerti? Il Municipio che cosa intende fare per porre fine all’elargizione di sconti alle persone non residenti a Lugano?"

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