
Presto la scatola nera dell’elicottero Agusta 109 uscito dalla fabbrica nel 1985 verrà analizzata dall’Ente dell’aviazione civile italiana. Solo allora si capirà perché il velivolo decollato sabato da Agno, è precipitato sulle colline del varesotto.
Intanto la Magistratura italiana prosegue le sue indagini, come pure quella ticinese. Nelle ultime ore il procuratore pubblico Moreno Capella ha provveduto a raccogliere presso lo scalo luganese tutte le informazioni inerenti il volo. Un passo formale compiuto nell’attesa di un’eventuale richiesta di assistenza giudiziaria dall’Italia.
L’unica cosa certa è che sabato sull’intera zona regnava una fitta nebbia. E molti eli trasportatori hanno deciso di lasciare i propri velivoli a terra come è il caso di un istruttore e pilota di elicotteri da noi intervistato, che ci dice: "Io con quelle condizioni, non avrei volato".
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Christian Fini
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