
È miseramente fallita la prova di trasparenza sui finanziamenti privati ai partiti e ai candidati delle recenti elezioni cantonali.
Malgrado la legge preveda che tutti i candidati debbano rendere pubblico se hanno ricevuto finanziamenti da terzi globalmente superiori ai 5'000 franchi (10'000 per i partiti) almeno 30 giorni prima delle elezioni, finora il Cantone non ha ricevuto alcuna segnalazione.
Lo scrive oggi La Regione Ticino, dopo aver ottenuto conferma dalla Cancelleria di Stato.
La Cancelleria intende ora aspettare ancora qualche giorno prima di decidere come procedere. Ricordiamo che la legge, che ha lo scopo di informare l'elettore sulla provenienza dei fondi dei candidati e dei partiti in modo da poter valutare e decidere liberamente a chi attribuire le preferenze, prevede sanzioni fino a 7'000 franchi per chi non la rispetta, su decisione del Consiglio di Stato.
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