
Nove nomi per otto posti. Marina Carobbio, in lista sia per il Nazionale, sia per gli Stati. Igor Righini, Cristina Zanini Barzaghi, Bruno Storni, Martina Malacrida, Davide Dosi, Chiara Orelli Vassere, Andrea Ghisletta e, a sorpresa, anche Henrik Bang. Scartato dalla Cerca per questioni di equilibri regionali e di genere, il nome del deputato, che scalpitava per scendere in campo, è stato approvato ieri sera dal comitato cantonale del Partito socialista per una manciata di voti. Il congresso nazionale di giugno avrà il compito di scartarne uno fra i nove. Sempre che qualcuno non decida di ritirarsi prima per evitare scontri interni, uno scenario che non piace a nessuno visto che l’obiettivo dei socialisti è quello di accrescere la presenza progressista a Berna.
In tal senso, spiega TeleTicino, sta prendendo forma anche la lista Verdi-PC-Forum alternativo, congiunta al PS. I nomi praticamente certi per il Nazionale sono quelli di Greta Gysin, Jessica Bottinelli e Franco Cavalli. Per gli altri, invece, le riflessioni sono ancora in corso, così come si sta pensando ad un profilo ecologista complementare a quello di Marina Carobbio per la corsa agli Stati. Anche se, ammette il co-coordinatore Ronnie David, “la candidata socialista ci piace, la riteniamo valida e vicina alle nostre sensibilità”.
Un profilo, quello della Carobbio, decisamente troppo di sinistra per il polo congiunto opposto Lega-UDC. Per gli Stati, i primi detrattori della libera circolazione puntano ad una doppia candidatura. Ma visti i risultati delle cantonali, con la spinta democentrista a favore della Lega, non è detto che alla fine la strategia venga rivista e ridotta ad un solo candidato, forse dell'UDC.
Per quanto riguarda il centro, se da un lato il PPD ambisce a riconfermare Fabio Regazzi e Marco Romano al Nazionale, e quasi certamente anche Filippo Lombardi agli Stati, per il PLR la sfida sarà difendere il seggio che lascerà libero Fabio Abate alla Camera alta, verosimilmente proponendo Giovanni Merlini come successore.
Alla luce della polarizzazione e dei risultati cantonali, una congiunzione tra i popolari democratici e i liberali radicali sarebbe possibile? Interpellati da TeleTicino, alcuni membri interni ai due partiti hanno dichiarato di non saperne nulla, ma che non si sentono nemmeno di escludere nulla. Discussioni in merito al momento comunque non ce ne sono. I pipidini presenteranno i propri candidati il 28 maggio, mentre i liberali radicali verso la metà di giugno.
Tutti i dettagli nel TG di TeleTicino di ieri sera
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