
Il tracollo nelle votazioni cantonali aveva fatto temere il peggio per l'esito di quelle federali. Invece il Plr ha tenuto. Detto cosí sembra l'analisi di una vittoria, ma in sostanza è quello che è emerso dal comitato cantonale del partito tenutosi questa sera a Sant Antonino. Il presidente Walter Gianora ha parlato di un risultato agrodolce perchè comunque un seggio al nazionale è stato perso. Ma "quello che in molti avevano pronosticato, ovvero una caduta libera non c'è stata. Abbiamo dimostrato di essere un partito unito e queste sono le basi per ripartire" ha detto il presidente. Un entusiasmo moderato che ha fatto decidere alla direttiva del partito di lasciare da parte la riorganizzazione e il rinnovo dei vertici del Plr. "Dal rapporto Cavadini abbiamo deciso di estrapolare la necessità di riposizionare il partito e la sua strategia attraverso temi precisi. La riorganizzazione è passata in subordine" ha affermato Gianora. Dopo le parole del presidente è stata la volta del candidato agli Stati Fabio Abate al quale la sala ha tributato un caloroso applauso. E in vista del ballottaggio Abate ha dichiarato di non temere eventuali ticket. "Il mio risultato al primo turno dimostra che la mia scelta di correre da solo paga. L'elettorato ha dimostrato di saper pensare con la propria testa e sono sicuro che continuerà a farlo" ha detto Abate. Infine una piccola parentesi riguardante la candidatura di Marina Carobbio al Consiglio federale. Abbiamo chiesto al presidente Walter Gianora quale sarà la posizione del Plrt. "Dobbiamo essere coerenti e ribadire la necessità per il Ticino di avere un rappresentante in seno al governo federale. Marina Carobbio ha tutto il nostro sostegno. Penso che tutto il Ticino ora debba fare quadrato attorno a questa candidatura, oltre gli steccati politici".
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