
153 candidati per 10 poltrone ticinesi. Quella per le Federali di ottobre sarà la campagna dei record, con 9 nomi per i 2 seggi agli Stati e ben 23 liste per le 8 poltrone al Nazionale, 5 in più rispetto al 2015.
Una sfida all’ultima scheda che quest’anno sarà animata soprattutto dalle congiunzioni. Ormai assodate sul fronte destro con Lega e UDC, hanno contagiato anche la sinistra, con l’alleanza PS, Verdi e Sinistra alternativa, e - fatto ancora più eclatante - il centro, con la storica congiunzione PPD, PLR e Verdi liberali. Tre grandi blocchi quindi, che potrebbero scombussolare gli equilibri attuali.
Per quanto riguarda il Nazionale, da un lato la lista Verdi e sinistra alternativa mira a conquistare un secondo seggio progressista, con nomi di peso come quelli di Franco Cavalli e Greta Gysin. Destra e centro scenderanno quindi in campo agguerriti per difendere rispettivamente le loro 3 e 4 poltrone. Secondo gli analisti, ad essere più a rischio sarebbe uno dei 2 seggi detenuti attualmente dal PPD.
Esito incerto anche per il Consiglio degli Stati, camera per la quale si sono presentati ben 9 candidati che correranno per conquistare i 2 seggi degli uscenti Filippo Lombardi e Fabio Abate.
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