
Fra circa un mese si terranno le elezioni a Campione d’Italia. Oltre al sindaco, si dovranno eleggere anche i componenti del Consiglio comunale. Un momento importante che determinerà il futuro dell’enclave. Radio 3i ne ha parlato con il commissario prefettizio Giorgio Zanzi per capire quali sfide si troverà di fronte chi uscirà vincitore dalle urne. “Le sfide sono di vario genere” risponde Zanzi. “Il primo sarà quello di mantenere un equilibrio per quanto riguarda i conti economici, cosa che oggi presenta delle notevoli criticità. C’è poi da seguire la vicenda della riapertura del Casinò. Non da ultimo bisognerà seguire tutti gli aspetti sui vari piani operativi che il cambio di regime doganale ha comportato per la cittadinanza di Campione”.
Il futuro dell’enclave oltre la casa da gioco
Negli scorsi anni si è ripetuto più volte che l’enclave si concentrasse troppo sui ricavi della casa da gioco. Come si fa a guardare avanti e voltare pagina? “È chiaro che il casinò ha costituito per molti decenni il centro della vita di Campione. Era la principale fonte occupazionale ed era l’azienda che sosteneva le finanze del comune. I tempi sono cambiati, la situazione da gioco è cambiata e si sono verificate delle situazioni “patologiche” rispetto alla gestione della società che aveva in mano la casa da gioco. Oggi, grazie anche agli incentivi fiscali del Governo italiano, la speranza è che si riapra il Casinò, che rappresenta il simbolo imprescinbile per Campione, che fa parte della sua identità e della sua storia. Dall’altra parte si spera che si possano avviare dei filoni di attività che in qualche modo non rendano il comune dipendente esclusivamente dal casinò”.
Un incarico durato più a lungo del previsto
Dopo due anni chiamato a guidare l’amministrazione comunale, a fine settembre Zanzi si appresta a lasciare l’incarico. Un periodo che Zanzi non si aspettava di trascorrere così a lungo sulle rive del Ceresio. “Normalmente la gestione commissoriale dura al massimo un anno fino ad arrivare al primo autunno elettorale”. Nel caso di Campione, ricordiamo, si è verificata la circostanza per cui l’anno scorso nessuno si è presentato e quindi il mandato di Zanzi si è prorogato di un altro anno. “Certamente non era nella previsione” sottolinea il commissario.
Due anni difficili
Sulle soddisfazioni e i rammarichi di questi due anni, Zanzi spende poche parole: “Non sono molto felice di quello che ho fatto perché, purtroppo, mi è capitato di dover adottare solo prevalentemente misure di sacrificio per il comune e i cittadini. Personalmente però sono soddisfatto perché ho affrontato una serie di problematiche complesse, le abbiamo in parte superate, ponendo le basi per una ripartenza”.
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