
Ad aprile avranno (o dovrebbero avere) luogo le elezioni comunali, dopo che queste erano state posticipate l’anno scorso a causa della pandemia. Ma come ci si sta muovendo il Consiglio di Stato in tal senso? Lo chiedono Tamara Merlo e Maura Mossi Nembrini di Più Donne, in un’interrogazione inoltrata quest’oggi. Al centro del testo si colloca l’importanza di permettere ai cittadini di formarsi un’opinione, in un periodo in cui le restrizioni potrebbero impedirlo. Oltre alla piattaforma online, già richiesta lo scorso 23 novembre e che prendeva spunto dall’esempio del Canton Vaud, viene anche chiesto che venga predisposto un invio a tutti i fuochi dei volantini delle varie liste.
Viene dunque chiesto al CdS di “fare un passo in più a livello di comunicazione nella direzione delle cittadine e cittadini, affinché possano ricevere maggiori informazioni in merito alle elezioni comunali di aprile“. Gli viene anche domandato se intende facilitare la formazione dell’opinione delle elettrici ed elettori inviando a tutti i fuochi i volantini elettorali, o se, in caso contrario, come intende attivarsi per sostenere la cittadinanza e i Comuni stessi nell’esercizio del voto per le elezioni comunali 2021.
Infine, viene chiesto come si intende garantire lo svolgimento in sicurezza dell’operazione di voto e dello spoglio, e se ci sono possibili alternative nel caso la situazione sanitaria non dovesse migliorare per tempo.
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