
La nomina di giudici, pretori e procuratori resterà di competenza del Gran Consiglio. Lo ha deciso oggi la maggioranza dei deputati che, pur ammettendo la necessità di alcuni miglioramenti, ha respinto la via popolare chiesta dalla destra.
Da destra a sinistra, nessuno lo ha messo in dubbio: occorre sempre eleggere il magistrato più competente possibile. La domanda che è tornata a dividere il Gran Consiglio è a chi spetti questa decisione, oggi di competenza proprio del Parlamento sulla base del parere di una una commissione d'esperti. Per evitare logiche di partito, la Lega e il gruppo La Destra chiedevano che la nomina di giudici, pretori e procuratori fosse delegata al popolo. Ma la maggioranza dei deputati non ha dubbi: meglio mantenere lo status quo creando un'apposita commissione giudiziaria. Un pensiero condiviso anche dal Governo e votato a suo tempo dal popolo.
Maurizio Agustoni, relatore maggioranza:"Il popolo ha deciso qualche anno fa di togliersi questa competenza proprio per evitare che i magistrati siano sottoposti a una campagna elettorale che inevitabilmente li espone a pressioni politiche ed economico finanziare. Aggiungendo però l'elemento della commissione giudiziaria proprio per affrontare la discussione in parlamento con più serenità e preparazione".
Per i futuri magistrati previsti inoltre esami più severi ed eventuali assessment. Misure però insufficienti per la destra.
Lara Filippini, relatrice minoranza:"Mah vedremo poi in futuro se queste norme più severe lo saranno veramente. Noi abbiamo riserve al riguardo. Naturalmente la nostra proposta era un profondo cambiamento, era stata fatta per togliere una sorta di partitismo, il parlamento ha deciso altrimenti".
Laura Milani
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