
Dopo il tragico incidente che ha visto due persone morire a Novaggio, non si può far altro che porsi qualche domanda sul rischio e l’eventualità che si creino incendi mentre ci troviamo all'interno delle mura di casa.
La triste realtà è che sono circa 600mila le persone che ogni anno si feriscono a causa di incidenti domestici. Le cifre – come si può leggere quest’oggi sul domenicale “Il Caffè” - mostrano che, nonostante la maggior parte degli infortuni riguardi cadute, un buon 10% di questi incidenti domestici sarebbe da ricondurre ad attrezzi e apparecchiature casalinghe. Daniel Menna, dell’ufficio prevenzione infortuni (Upi) a Berna, dichiara che “circa 17mila persone ogni anno subiscono scottature, ustioni e sono più di 40 mila quelle che restano ferite usando attrezzi, utensili, apparecchi e macchine casalinghe".
È vero che molto spesso la responsabilità di un incidente è da attribuire alle vittime, ma è altresì vero che sarebbero diversi gli elettrodomestici insicuri venduti sul mercato. Tra gli apparecchi con problemi di fabbricazione una grossa fetta si concentra sui piccoli elettrodomestici, in particolare su quelli a buon mercato. Se si guardano i dati dell’ultimo rapporto del Rapex - il sistema di scambio rapido delle informazioni fra gli Stati membri e la Commissione per le misure adottate per prodotti che presentano rischi per i consumatori – centinaia sarebbero le apparecchiature elettriche difettose, come friggitrici a rischio di incendio, isolamento scadente di tostapane o piccoli mixer, frullatori che perdono liquidi, e addirittura macchine da caffè a rischio esplosione.
Secondo quanto riferisce Antoine Casabianca, capo dell’Ufficio prevenzione e promozione salute del cantone, in Ticino “il numero di incidenti legati ad elettrodomestici è bassissimo, quasi irrilevante”.
Sfortunatamente anche nel nostro cantone non mancano gli episodi di ustioni o incendi generati dall’uso scorretto di elettrodomestici. Come sottolinea Casabianca, tra le varie persone, i soggetti più a rischio sono prima di tutto “le donne, di età comprese tra i 30 e i 40 anni, seguite da bambini e anziani”.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

