
Il Tribunale federale ha accolto parzialmente il ricorso di Giorgio Ghiringhelli, il quale lo aveva inoltrato contro la nuova tassa che avrebbe colpito i consumatori e regolata dalla nuova legge cantonale di applicazione della legge federale sull'approvviggionamento elettrico.I comuni che non disponevano di una loro azienda elettrica non si vedranno corrispondere la tassa sull'uso speciale del suolo pubblico. In pratica i consumatori dovranno pagare meno la loro elettricità. Il risparmio sarà di 2 cts/kwh per i piccoli consumatori, mentre per coloro che ne hanno largo uso il risparmio sarebbe di 0.5 cts/kwh.ACSI: "Soddisfazione"L’ACSI, con un comunicato, "esprime soddisfazione per la sentenza del Tribunale federale. L’ACSI accoglie con soddisfazione la decisione del Tribunale federale contro la “tassa speciale per l’uso del suolo pubblico”. Prima della discussione in parlamento l’ACSI era stata l’unica voce a levarsi contro la nuova tassa invitando i deputati a tener conto degli interessi dei consumatori e a non fare discriminazioni fra grossi e piccoli consumatori. L’ACSI aveva anche espresso dubbi sulla legalità del progetto in discussione. L’appello era purtroppo caduto nel vuoto e l’ACSI aveva quindi pubblicamente sostenuto il ricorso di Giorgio Ghiringhelli.Il TF ha ora sentenziato che ai comuni non è concesso di prelevare tasse sull’elettricità per finanziare altri compiti e che l’importo della tassa deve essere proporzionale alla prestazione fornita. Un concetto espresso più volte anche da Mister Prezzi.L’ACSI precisa che in materia di energia elettrica i consumatori sono pronti a sobbarcarsi nuove tasse ma unicamente se legate a chiari obiettivi ambientali e non se destinate a rimpolpare le finanze di comuni che magari non ne hanno neppure bisogno come voluto dal gran consiglio".
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