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Ticino
Eitan, viaggi in Ticino per pianificare rapimento
Redazione
5 anni fa
Emergono nuovi dettagli del caso Eitan, l’unico soppravvissuto alla tragedia del Mottarone, rapito dal nonno e portato in Israele. Il pm di Pavia ha accertato numerosi viaggi nel nostro Cantone per pianificare la fuga

Viaggi in Svizzera per pianificare il rapimento di Eitan. È quanto comunicato oggi dalla Procura di Pavia che ha spiegato come questi viaggi siano stati accertati “grazie all’analisi del traffico telefonico, dove sia il Peleg”, nonno materno di Eitan, “sia l’Alon Abutbul”, autista “verosimilmente appartenente alla compagnia militare privata denominata ‘Blackwater’”, avevano “definito le fasi finali del progetto criminoso”.
Emergono dunque nuovi dettagli a proposito dei mandati di cattura internazionale emessi a carico del nonno e dell’autista israeliano, che portò Shmuel e il bimbo da Pavia fino a Lugano, dove partirono in aereo per Tel Aviv con un volo privato.

Famiglia indagata
La Procura spiega anche che “la condotta degli ex coniugi Peleg”, ossia il nonno Shmuel e la nonna Esther (anche lei indagata ma non destinataria del mandato d’arresto) “è stata contrassegnata anche da alcuni tentativi di corruzione al fine di agevolare il loro intento criminoso, come testimoniato da una cittadina israeliana, ormai da parecchi anni residente in Italia, la quale nel mese di luglio scorso era stata contattata telefonicamente per conto della Esther Athen Cohen”, ossia la nonna materna, “con la proposta di aiutare la donna a portare il bambino in Israele in cambio di una cospicua ricompensa in denaro”.“Si è accertato, in particolare - scrive ancora la Procura di Pavia - come Shmuel Peleg e la ex moglie Esther Athen Cohen” avessero “maturato nel tempo un sentimento di ostilità nei confronti della zia paterna tutore del minore, Aya Biran Nirko, in quanto contrariati dalla decisione assunta dal Giudice Tutelare di affidare a quest’ultima il nipote”.

Un rapimento pianificato nei dettagli
“Proprio in questa profonda convinzione che il nipote dovesse essere affidato alla famiglia materna e trasferito definitivamente nel suo paese di origine in Israele - spiega la Procura - trova origine il disegno criminoso messo in atto con lucida premeditazione e meticolosa organizzazione dagli indagati”.E sempre “in tale ricostruzione si inserisce il coinvolgimento del connazionale” Gabriel Alon Abutbul, l’autista, “verosimilmente appartenente alla compagnia militare privata denominata ‘Blackwater’ e ‘assunto’ dai nonni materni per assisterli ed aiutarli nel loro progetto di trasferimento del piccolo Eitan in Israele”.

La partenza da Lugano

I tre avevano varcato “il confine elvetico a bordo di un’autovettura presa a noleggio dallo stesso Peleg per giungere presso l’aeroporto di Lugano-Agno, da dove si sono poi imbarcati su un volo privato, noleggiato da una compagnia tedesca di noleggio charter al costo di 42mila euro” da Abutbul “con destinazione Tel Aviv”.

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